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I listini europei e le scelte della Fed

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Ultimo aggiornamento 3 Novembre, 2022, 15:23:11 di Maurizio Barra

Una prima parte di giornata di sofferenza per i listini europei.

Tutti in terreno negativo anche se non si registrano particolari scossoni.

La peggiore tra le piazze europee è Francoforte, l’unica a cedere più di un punto percentuale. I mercati europei sembrano dunque nella sostanza aver assorbito l’impatto della decisione della banca centrale americana, di rialzare di 75 punti base il costo del denaro.

A creare le maggiori preoccupazioni, su tutti i mercati internazionali, non è stato tanto il rialzo, ampiamente previsto, quanto le parole del presidente della Fed. Jerome Powell infatti ha detto chiaramente che il rialzo non sarà l’ultimo e che alla fine il livello dei tassi di interesse sarà più alto di quanto previsto. Dopo il rialzo di oggi i tassi d’interesse Usa infatti sfiorano il 4 per cento, si ipotizza possano arrivare al 5.

Parole pesanti come macigni per la seduta di ieri dei listini americani. Il Nasdaq ha chiuso con un meno 3,36, e i futures lasciano intendere che anche le aperture di oggi non saranno positive.

Per quanto riguarda Piazza Affari è  Tim, a guadagnare più di tutti. Indiscrezioni di stampa rilanciano l’ipotesi di un’offerta congiunta da parte di grossi investitori.

La peggiore invece Stellantis, buoni i dati trimestrali ma deludenti i quelli delle immatricolazioni.

Per quanto riguarda il gas invece leggero rialzo rispetto a ieri: 133 euro a megawatt ora.

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