Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Mondo, Notizie, Politica, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

La Procura chiede il fallimento della società fondata da Santanchè. Il suo legale: "Non è indagata"

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 3 Novembre, 2022, 06:05:02 di Maurizio Barra

Per un “evidente e manifesto stato di insolvenza” la Procura di Milano ha avanzato istanza di fallimento per Visibilia editore Spa, la società di cui è stata fondatrice la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, e di cui a partire da gennaio scorso ha progressivamente ceduto le quote. 

Secondo alcuni media, anche il nome della senatrice di Fratelli d’Italia, per anni primo azionista della società quotata nel segmento dedicato alle Pmi di Piazza Affari Euronext Growth Milan, sarebbe comparso negli atti dell’inchiesta milanese per falso in bilancio che ha preso il via dall’analisi dai conti di Visibilia. Il pm Roberto Fontana il 24 ottobre scorso ha depositato un’istanza di “liquidazione giudiziale” per la società che avrebbe accumulato “debiti per un importo complessivo pari ad euro 984.667,14, con data di notifica delle prime cartelle a partire dal 2018”. 

L’indagine della Procura di Milano e del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza risalirebbe fino al 2016. A dare il via agli accertamenti è stato un esposto dei soci di minoranza di Visibilia, depositato il 10 giugno scorso. I ricorrenti nelle 18 pagine del documento avevano evidenziato come nei bilanci della società fondata da Santanchè “dal 2015 al 31ottobre 2021” risultino “perdite per euro 8.622.854 e contemporaneamente siano stati sottoscritti aumenti di capitale per euro 8.438.291 sino al 28 aprile 2022”. I soci di minoranza nel loro esposto, inoltre, evidenziano anche come “nel tempo il titolo Visibilia Editore abbia avuto una costante perdita di valore, basti pensare che nell’ultimo anno la perdita è stata dell’89,6%, negli ultimi tre anni la perdita è stata del 99,5% e negli ultimi cinque anni la perdita è stata del 99,9%”. 

Al centro degli accertamenti anche presunte “false comunicazioni sociali relative ai bilanci”, per “le iniezioni di liquidità derivanti” da un finanziamento sottoscritto nel 2017 con un fondo degli Emirati Arabi: un prestito obbligazionario convertibile che, viene chiarito dalle Fiamme Gialle, ha sì “permesso la prosecuzione dell’attività imprenditoriale ma anche, di fatto, causato il crack del valore azionario regredito del 99,97%”. Le perdite della società, nel frattempo, spiegano gli investigatori, sono state calmierate “dalla erronea contabilizzazione delle poste dell’attivo patrimoniale avviamento e imposte anticipate”. Mentre i debiti fiscali allo stato non risultano “rateizzati” e le prime cartelle risalgono al 2018. Sulla base di queste analisi sono in corso gli accertamenti a carico degli ex amministratori di Visibilia, tra cui figurano anche il compagno di Santanchè, Dimitri Kunz D’Asburgo Lorena, e la sorella della senatrice, Fiorella Garnero.

L’istanza di fallimento verrà discussa davanti ai giudici della seconda sezione civile del Tribunale di Milano il 30 novembre prossimo. Sull’inchiesta in corso, con alcuni passaggi secretati anche per i legali, c’è massimo riserbo.

Preannuncia querele Santanchè, che tiene a precisare di “non essere indagata e di aver venduto le sue quote negli ultimi 6 mesi. Non c’è nessuna inchiesta per bancarotta o altri reati fiscali – precisa la senatrice di FdI – e che non c’è nessun indagato, dato che si tratta solo di un fascicolo a modello 45”, ossia senza indagati né titolo di reato. 

Avvocato di Santanchè: “Non indagata in alcun processo penale” 

“In merito a notizie di stampa relative alla società Visibilia Editore spa, società nella quale la senatrice Santanchè ha rivestito in passato cariche societarie, si precisa che: – la sen. Santanchè non risulta indagata in alcun processo penale e da anni non ricopre alcuna carica in Visibilia Editore spa; – non risponde al vero che “sia aperto un fascicolo per ipotesi di bancarotta fraudolenta”, stante l’assenza del presupposto obiettivo della liquidazione giudiziale della società, soltanto ipotizzata in astratto”. Lo precisa in una nota l’avvocato della ministra, Salvatore Sanzo. 

Nella nota si precisa anche che “Visibilia Editore spa sta assumendo in ogni sede opportuna le iniziative affinché l’Autorità giudiziaria possa riconoscere l’assenza di tale presupposto ed in particolare, come evidenzia un comunicato della società, gli azionisti di riferimento della stessa – Reale Ruffino e SIF Italia spa – hanno manifestato la disponibilità ad intervenire, ove necessario, per adempiere ad ogni obbligazione nei confronti dell’Agenzia delle Entrate”. “Ogni diversa rappresentazione dei fatti non corrisponde alla effettiva realtà degli stessi ed è lesiva della reputazione della senatrice Santanchè”, conclude l’avvocato Sanzo. 

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.