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Studentessa aggredita: Bernini, tutti profondamente colpiti

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Ultimo aggiornamento 3 Novembre, 2022, 19:11:34 di Maurizio Barra


“Sulla sicurezza bisogna bilanciare tra le varie esigenze”


(ANSA) – TORINO, 03 NOV – “Siamo stati tutti profondamente
colpiti, toccati e dispiaciuti per quello che è successo alla
residenza ‘Borsellino’ però non vorrei che la tristezza e la
gravità assoluta di questo evento, su cui è stata aperta
un’indagine e di cui attendiamo l’esito, potesse in qualche modo
far dimenticare l’eccellenza dell’ Università torinese e
piemontese”. Così il ministro dell’Università e della Ricerca
Anna Maria Bernini, in visita oggi a Torino dopo l’aggressione e
lo stupro di una studentessa 23enne avvenuto in un campus
universitario del capoluogo. “Sarebbe ingiusto – continua
Bernini – perché proprio i servizi di accoglienza, di alloggio,
di mensa dimostrano l’eccellenza dell’offerta didattica
complessiva”.
   
Per quanto riguarda la garanzia di sicurezza nelle residenze,
“bisogna fare un bilanciamento tra le diverse esigenze – ha
detto Bernini -, se mettessero vigilantes davanti alle palazzine
alcuni studenti direbbero che si stanno militarizzando. È
chiaro che nei luoghi di formazione bisogna sentirsi liberi e
protetti. Certamente si possono aumentare i livelli di controllo
però attenzione perché l’aumento priva gli utenti della
struttura di una parte delle loro libertà e credo che questo non
sia compatibile con i loro desiderata. E’ evidente – conclude –
che le mura di una residenza dovrebbero essere come le mura di
casa ed è altrettanto evidente che con l’aumentare
dell’insicurezza sociale questo diventa sempre più difficile”.
   
(ANSA).
   

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