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Iran, Amnesty: spari sulla folla si temono 10 morti

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Ultimo aggiornamento 4 Novembre, 2022, 22:20:51 di Maurizio Barra

La polizia iraniana avrebbe aperto il  fuoco sui manifestanti a Khash, nella provincia sud orientale del  Sistan-Baluchestan, uccidendo una decina di persone. Lo denuncia su Twitter Amnesty Iran, allegando un video in cui si vedono uomini armati sui tetti sparare contro manifestanti disarmati.        

“Secondo immagini e racconti ricevuti da testimoni oculari a Khash, nella provincia del Sistan-Baluchestan, a partire dalle due del pomeriggio, le forze di sicurezza hanno sparato munizioni vere contro manifestanti pacifici dai tetti degli uffici del governatore e diversi altri edifici”, si legge. “Si teme che la repressione abbia causato fino a dieci morti, compresi minori uccisi e dozzine di altri feriti.  

Secondo quanto riportato dall’organizzazione Campagna degli attivisti beluci (Bac), che ha sede a Londra, “le persone avevano iniziato una protesta pacifica davanti alla sede del governo statale, che è subito diventata violenta quando le forze militari hanno iniziato a sparare sulla gente”. La provincia del Sistan e Baluchistan è abitata per lo più da beluci sunniti, nell’Iran a maggioranza sciita, che denunciano da tempo discriminazioni etniche e religiose, accusando Teheran di non occuparsi della loro regione, una delle più povere del Paese.

Amnesty è gravemente preoccupata per possibili altri spargimenti di  sangue mentre vi sono interruzioni di Internet e notizie di autorità che stanno richiamando altre forze di sicurezza a Khash da Zahedan”, scrive su Twitter l’organizzazione per la difesa dei diritti umani.

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