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Cop27: Gore, il Po si sta prosciugando

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Ultimo aggiornamento 7 Novembre, 2022, 14:47:36 di Maurizio Barra

(ANSA) – IL CAIRO, 07 NOV – L’ex presidente americano e
attivista per l’ambiente Al Gore, parlando alla Cop27 a Sharm El
Sheikh, ha citato l’esempio della secca del Po nel sottolineare
gli effetti dei cambiamenti del clima causati dall’uomo i quali,
sprigionando il calore equivalente a quello prodotto da “600
mila bombe atomiche”, potrebbero creare “un miliardo di migranti
climatici”.”Il delta del Nilo si sta salinizzando” e “noi stiamo
causando la salinizzazione delle più grandi aree agricole in
Egitto” e altrove nel mondo, ha detto Gore sottolineando che “le
siccità stanno prosciugando il possente Mississippi nel mio
Paese; il Tigri e l’Eufrate, la culla della civiltà; il fiume Po
in Italia, la Loira in Francia, il Reno in Germania”.

“Gli esperti prevedono un miliardo di migranti climatici che
attraverseranno confini internazionali in questo secolo”, ha
ricordato Gore sottolineando “la xenofobia e l’autoritarismo
populista che stanno causando” attualmente già “milioni” di
migranti.

“Oggi come ogni giorno stiamo emettendo nel cielo 162 milioni
tonnellate di inquinamento prodotto dall’uomo che intrappola
calore e che si accumulano e restano lì”, ha ricordato l’ex-vice
dell’allora presidente Bill Clinton tra il 1993 e il 2001. “In
media ogni molecola resta sospesa cento anni e e la quantità
accumulata ha ora un calore extra equivalente a quello che
sarebbe sprigionato da 600 mila bombe atomiche tipo-Hiroshima
che esplodessero ogni giorno ogni giorno sul nostro Pianeta. per
questo stiamo assistendo a questi disastri, ha sostenuto
l’ex-vicepresidente elencandone un serie, dalla Nigeria al
Pakistan. (ANSA).

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