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Decarbonizzare le costruzioni: le buone pratiche in Italia

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 8 Novembre, 2022, 21:05:29 di Maurizio Barra

Quando si parla di emissioni di Co2 in edilizia di solito si parla dei consumi per il loro utilizzo, ma quasi nessuno menziona il concetto di carbonio incorporato, che include le emissioni derivanti dall’origine dei materiali da costruzione, il loro trasporto e le fasi di gestione del cantiere. Eppure, si stima che oltre il 50% delle emissioni globali di carbonio di tutte le nuove costruzioni tra il 2020 e il 2050 sarà dovuto proprio al carbonio incorporato negli edifici. È quanto emerge dal nuovo Rapporto firmato da Legambiente e Kyoto Club dal titolo “Il settore edilizio verso una nuova sfida: la decarbonizzazione delle costruzioni”, presentato alla fiera di Rimini “Ecomondo”. 

 

La decarbonizzazione degli edifici in tutte le fasi e componenti

Un punto chiave per raggiungere gli obiettivi climatici al 2050 è iniziare a misurare l’energia incorporata (embodied energy), ovvero l’impatto energetico complessivo di un edificio, ossia l’energia che include le fasi di estrazione delle materie prime, il trasporto, la manifattura, l’assemblaggio, l’installazione della componentistica e il fine vita dell’edificio stesso. 

Secondo la Commissione europea, il settore delle costruzioni in Italia è responsabile da solo del 28% della domanda di energia primaria e del 24% delle emissioni di gas serra. 

Tra i passaggi fondamentali da considerare, c’è la riqualificazione degli edifici che consente di risparmiare fino al 75% di emissioni rispetto a una nuova edificazione, specie nel caso in cui fondamenta e strutture rimangano intatte. 

 

Le buone pratiche in Italia

A Milano l’ampliamento del campus dell’Università Bocconi è un esempio d’intervento edilizio e paesaggistico in chiave sostenibile: il 97% dei materiali di costruzione utilizzati è riciclabile, il 32% degli stessi proviene già da riciclo, mentre il 47% è di provenienza regionale. 

A Ferrara, nel cantiere del progetto urbanistico “Le Corti di Medoro” oltre il 99% del rifiuto è stato inviato a centro di recu­pero dei materiali.

Per la co­struzione dell’involucro e delle strutture mu­rarie interne dell’Ospedale San Giovanni a Mezzolombardo (Trento) sono stati impiegati materiali per la posa a secco, così da facilitare il riuso a fine vita.

campus dell’Università Bocconi (GettyImages)

campus dell’Università Bocconi

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