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Inchiesta sul Van Gogh imbrattato, indagate le attiviste

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Ultimo aggiornamento 8 Novembre, 2022, 02:18:19 di Maurizio Barra

La Procura di Roma ha avviato le indagini e ha proceduto all’iscrizione nel registro degli indagati delle attiviste del movimento ambientalista Ultima Generazione che venerdì scorso hanno lanciato della zuppa di verdure su “Il seminatore” di Van Gogh, esposto a Palazzo Bonaparte e protetto da un vetro. Nei loro confronti l’accusa è pesante: si ipotizza il reato di “deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici”, una fattispecie approvata recentemente che prevede pene che possono arrivare fino a cinque anni di reclusione.

Con la formale apertura del fascicolo, gli inquirenti devono verificare se l’azione dimostrativa abbia provocato danni all’opera. Il dipinto era protetto da un vetro e una prima perizia ha escluso danni alla tela, come d’altronde era nelle intenzioni dei cittadini, tornando in mostra nell’esposizione capitolina. La cornice, invece, ha subito lievi danni. Quest’ultimo aspetto dovrà ora essere valutato dai magistrati per eventualmente fare scattare l’accusa.

Dal canto loro le attiviste e gli attivisti di Ultima Generazione non sembrano essere preoccupati della iniziativa giudiziaria. “L’indagine non ci interessa e andiamo avanti perché vogliamo evidenziare le responsabilità dei veri criminali”, ha commentato un giovane che collabora con l’organizzazione ecologista. 

Sull’episodio è tornato proprio oggi il ministro della Cultura, affermando che si tratta di “atti di vandalismo assolutamente deprecabili, che tra l’altro vanno contro anche quelle che sono le loro presunte finalità, perché nel concetto di natura da preservare noi dobbiamo ricomprendere quelle opere che sono frutto dell’ingegno dell’umanità”.

Non vandalismo violento, bensì manifestazione di un amore profondo per la vita e per l’arte, che solo attraverso un intervento serio e tempestivo dei Governi possono essere tutelate: “le azioni di non violenza sono il risultato dell’inerzia del governo italiano sul fronte climatico” hanno dichiarato gli attivisti di Ultima Generazione. “È controverso – spiegano – che a preoccupare maggiormente sia il vetro sporco di un quadro piuttosto che il nostro futuro sporcato dalle conseguenze del collasso eco-climatico: non sarà possibile tutelare il patrimonio culturale dal cambiamento climatico, perché questo Governo non sta facendo nulla per fermarlo”.

Le richieste del movimento Ultima Generazione sono: interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale; fermare i rigassificatori; procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20 GW nell’anno corrente, e creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile.

Il seminatore di Van Gogh ANSA

Il seminatore di Van Gogh

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