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Tre stelle Michelin a Antonino Cannavacciuolo, salgono a 12 i ristoranti al top

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 9 Novembre, 2022, 09:06:49 di Maurizio Barra

Antonino Cannavacciuolo entra nell’Olimpo dei ristoranti tre stelle Michelin definendo così la magnifica dozzina della cucina italiana. Sono stati tutti confermati gli undici ristoranti tre stelle anche nella guida Michelin Italia 2023 . “È un momento magico, – ha commentato a caldo Antonino – oggi è anche l’anniversario del matrimonio e mia moglie mi ha perdonato per questo festeggiamento a distanza. Il nostro è un progetto partito 20 anni fa, ci saranno altre aperture – ha preannunciato l’imprenditore – e questa enorme, nuova emozione è la benzina per andare avanti”. Festa per la stella Michelin assegnata al ristorante Villa Crespi di Orta San Giulio, in Piemonte.

“Ogni volta che prendo un riconoscimento Michelin succede qualcosa di bello in famiglia: – racconta Antonino Cannavacciuolo – la prima stella Michelin nel 2003 coincide col mio matrimonio, la seconda è arrivata nel 2006 quando è nata mia figlia, oggi festeggio l’anniversario del matrimonio e sia i miei genitori che i suoceri festeggiano 50 anni di nozze. Sono emozionato, lego questo riconoscimento professionale al bello della mia vita. “Questo è un traguardo – ha sottolineato lo chef-imprenditore – ma chi mi conosce bene sa che già sto pensando ad altri progetti. Continuerò a Masterchef ma anche gli altri programmi televisivi. E mi fa piacere essere qui alla 68/ma edizione di Michelin Italia nella consapevolezza che l’unica rivoluzione della vita è cucinare bene, la storia si fa con la buona cucina”.

Premiato molto anche lo spirito imprenditoriale con chef da record: Enrico Bartolini conta in totale 12 stelle Michelin e riceve il premio Chef Mentore 2023, Antonino Cannavacciuolo conta 7 stelle Michelin nei suoi diversi locali e bistrot tra Piemonte, Toscana e la Campania, mentre ilgruppo di Heinz Beck annovera 4 stelle Michelin in Italia e ha nove ristoranti nel mondo.

La dedica dello chef tristellato

“Questi ragazzi – racconta emozionato parlando della squadra di Villa Crespi – mi stanno dando tanto, siamo riusciti a fare un gruppo davvero bello, un gruppo che devo mandare via dalla cucina la sera per spedirli a casa. Non posso chiedere di meglio. Questa stella sono loro”. Sale a 5 il numero di ristoranti stellati guidati dallo chef in Italia, che promette: “È solo l’inizio, Villa Crespi è la mamma, ma è un progetto che continua e che oggi abbiamo rinforzato. Ci saranno altre aperture, speriamo. Questo riconoscimento è un’emozione unica”. 

Le stelle premiano 38 new entry in Italia

Il ristorante Villa Crespi di Orta San Giulio, guidato dallo Chef Antonino Cannavacciuolo conquista 3 stelle stelle Michelin ed entra nel Gotha della ristorazione mondiale. Nella cornice del lago d’Orta, all’interno della dimora storica in stile moresco immersa in un parco secolare, il percorso verso questo successo ha inizio nel 2003 con l’assegnazione della prima stella Michelin, seguita dall’assegnazione della seconda nel 2006. Sedici anni dopo, lo chef campano conquista la 3 stelle Michelin, riconoscimento riservato a meno di 140 ristoranti nel mondo. 

Attraverso la conferma di tutti i ristoranti 3 stelle della scorsa edizione, la 68^ edizione della Guida Michelin porta a 12 il numero di ristoranti che “valgono il viaggio” in Italia: Villa Crespi Orta San Giulio (NO) new entry, Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), St. Hubertus, a San Cassiano (BZ), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Mauro Uliassi a Senigallia (AN) e Enrico Bartolini al MUDEC a Milano. 

Nel corso della cerimonia sono state presentate 38 nuove stelle che hanno interessato 13 regioni delle quali 4 new entry nella categoria 2 stelle: Acquolina – Roma 2 stelle – chef Daniele Lippi – Enoteca La Torre – Roma 2 stelle – chef Domenico Stile – St. George by Heinz Beck – Taormina 2 stelle – chef Salvatore Iuliano – Locanda Sant’Uffizio Enrico Bartolini – Penango 2 stelle – chef Gabriele Boffa.

Nella Guida Michelin Italia 2023 sono 33 le novità 1 stella. Tra queste, l’assegnazione 1 stella al Cannavacciuolo Vineyard, ristorante a Casanova di Terricciola in provincia di Pisa, guidato dal giovane chef Marco Suriano. Da segnalare, inoltre, l’assegnazione della stella a un ristorante vegetariano, I Tenerumi, ristorante dell’isola di Vulcano, che viene anche premiato con la stella verde per l’impegno per una cucina più sostenibile.

Tra le 38 novità, sono 20 gli chef con età uguale o inferiore ai 35 anni, 6 dei quali con età uguale o under 30. Un dato da sottolineare: tutti gli chef dei nuovi ristoranti 2 stelle hanno una età inferiore ai 35 anni. 

Le regioni più dinamiche di questa edizione risultano la Lombardia con 7 novità, seguita da Toscana e Sicilia con 5 novità, con quest’ultima che sale a quota 20 ristoranti stellati. 

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