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Ultimo aggiornamento 10 Novembre, 2022, 18:46:08 di Maurizio Barra
(ANSA) – ROMA, 10 NOV – Partigiano, difensore della libertà
di stampa, maestro di giornalismo e storico direttore
dell’agenzia ANSA, Sergio Lepri ha lasciato un’importante
eredità culturale. Ricordi e aneddoti di un’esistenza tutta
dedicata al giornalismo e alla difesa della verità sono
contenuti nel libro “Sergio Lepri. La mia vita da giornalista”,
a cura di Silvana Mazzocchi. Alla presentazione, nella sede
della Fondazione per il giornalismo Paolo Murialdi, con la
curatrice del volume sono intervenuti Luigi Contu, direttore
dell’ANSA, Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, e
il figlio Stefano Lepri.
Nel volume (edizioni All Around, introduzione di Giancarlo
Tartaglia, segretario della Fondazione Murialdi) sono raccolti
diversi documenti nei quali si ripercorre la vita e si ricordano
i principi che Lepri ha seguito nel corso della sua lunga
carriera professionale. Un’esistenza tutta dedicata al
giornalismo, a partire dal foglio clandestino L’Opinione durante
la Resistenza, passando per la Nazione del Popolo, quotidiano
pubblicato dal Comitato di liberazione nazionale toscano, fino
all’ANSA che ha diretto dal 1961 al 1990, rendendola una delle
agenzie di stampa più prestigiose al mondo.
Dalle lettere ai figli ai suoi interventi sul ruolo del
giornalismo, dagli articoli dell’ANSA pubblicati in occasione
della sua morte all’età di 102 anni il 20 gennaio 2022 a
un’intervista della stessa curatrice che costituisce il cuore
del libro e delinea la figura di quello che è stato per unanime
riconoscimento un maestro di professionalità e deontologia per
generazioni di giornalisti. Rigoroso e fedele ai principi di
obiettività dell’informazione, ma anche moderno e capace di
guardare al futuro senza pregiudizi e senza riserve, Lepri
ripercorre nell’intervista la sua vita e la sua passione per il
giornalismo intrecciandole con la storia dell’Italia del XX
secolo, dalla Liberazione alla fine del millennio.
“Non si doveva capire l’orientamento politico del giornalista
che dava una notizia?”, chiede Silvana Mazzocchi. “Certo, è
logico – risponde Lepri -. Ripeto qui quello che ho sempre detto
ai miei giornalisti: “La notizia che lei scrive deve poter
essere pubblicata, senza modifiche, sia a destra che a
sinistra”. Ma quello che mi premeva davvero, era incutere in
loro la fierezza di essere redattori dell’ANSA. Di far parte di
un giornalismo differente dagli altri”. (ANSA).
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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