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Lupi nel Parc animalier, Legambiente contesta finanziamento

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Ultimo aggiornamento 10 Novembre, 2022, 13:47:58 di Maurizio Barra

(ANSA) – AOSTA, 10 NOV – “La recente acquisizione, da parte
del Parc animalier di Introd, di una coppia di lupi da una
struttura dell’est europeo aumenta la triste attrattività dello
zoo valdostano. I proprietari del Parco, il cui obiettivo è
meramente lucrativo, fanno il loro mestiere, e sicuramente
otterranno il loro scopo. Quello che ci colpisce è il
finanziamento pubblico europeo di 100.000 euro che passa
attraverso il Gal (Gruppo di azione locale), che ha come scopo
la valorizzazione del territorio incentrato sul turismo
sostenibile inteso come turismo responsabile che porta ricadute
positive sul territorio in termini ambientali, occupazionali e
culturali”. Lo scrive in una nota Legambiente Valle d’Aosta,
deplorando “l’uso distorto di soldi pubblici, che dovrebbero
essere prioritariamente rivolti a sostenere il mondo agricolo e
che invece vengono usati per progetti che offrono una visione
falsata di una fauna, rinchiusa in recinti più o meno ampi, di
cui la Valle è naturalmente generosa”.”A Legambiente – si legge ancora – gli zoo cammuffati da risorsa
per il territorio non piacciono. Dietro imprese quali i parc
animalier si nasconde un commercio che ribalta la logica secondo
la quale sono mantenuti in cattività animali selvatici che, o
per le ferite riportate o per altre disgrazie, non possono
essere reimmessi in natura. Nonostante le apparenze e malgrado
il loro successo, questi zoo offrono una visuale distorta del
benessere animale perché inserisce gli esemplari non nel loro
ambiente naturale ma in un habitat finto, senza alcuna funzione
educativa o ambientale”. (ANSA).

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