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Ultimo aggiornamento 10 Novembre, 2022, 11:59:42 di Maurizio Barra
Sono oltre 2 milioni gli impianti dentali eseguiti ogni anno in Italia: pur rappresentando una efficace soluzione terapeutica, rischiano di fallire nel tempo a causa dei batteri della placca dentale. Entro i primi mesi del 2023 sarà disponibile una nuova arma per prevenire le due malattie infiammatorie più diffuse, la mucosite e la perimplantite che colpiscono, rispettivamente, il 50% e il 15% degli impianti dentali, rischiando di farli saltare. E’ infatti in arrivo un nuovo test basato sull’analisi di un campione di saliva e di placca batterica prelevata intorno all’impianto in grado di prevedere il rischio che la mucosite, una condizione completamente risolvibile, progredisca verso la più grave perimplantite. Anche in assenza di sintomi. Del nuovo test si è discusso al Congresso Internazionale Osteology-SIdP, organizzato per la prima volta insieme dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) e dalla Fondazione Osteology e appena concluso a Roma. “Le malattie infiammatorie dei tessuti intorno agli impianti dentali – rileva Nicola Marco Sforza, presidente SIdP – rappresentano un problema estremamente sentito dalla comunità odontoiatrica, per il continuo aumento della loro incidenza e per l’elevato problema socio-economico rappresentato per i pazienti e gli stessi dentisti che si trovano a doverle gestire. L’introduzione di un nuovo test eseguito alla poltrona del dentista attraverso un semplice tampone, può rappresentare uno strumento integrativo del sondaggio e della radiografia dell’area dell’impianto, contribuendo a definire ‘una firma microbica’ riproducibile per le malattie perimplantari. Una volta a disposizione, potrebbe essere utilizzato sui pazienti a distanza di un anno dal carico dell’impianto, il tempo necessario per l’adattamento dei tessuti e consentire al dentista di intervenire precocemente, prima che l’impianto si ammali, scegliendo in anticipo la terapia più adatta ed eventualmente l’antibiotico migliore in caso di infezione, così da individualizzare ulteriormente le cure per il mantenimento dell’impianto”. Alla base del nuovo test uno studio italiano che ha decifrato il DNA dei microrganismi colpevoli, individuando oltre 60 batteri finora sconosciuti riconducibili alla mucosite e perimplantite, le due malattie infiammatorie più diffuse che rischiano di compromettere l’impianto. La ricerca durata due anni e tuttora in corso, pubblicata su Biofilms and Microbiomes, edita da Nature, e condotta dai ricercatori del Dipartimento di ricerca CIBIO dell’Università di Torino, è stata coordinata, tra gli altri, da Cristano Tomasi dell’Università di Goteborg e socio attivo della SIdP. Un altro focus del congresso ha riguardato anche i biomateriali e le tecnologie più all’avanguardia per una ricostruzione “su misura” del tessuto osseo e gengivale perduti. “L’o sviluppo di nuove molecole nell’ambito di ricerche precliniche e cliniche iniziali, sembrerebbe rappresentare una nuova risorsa a livello locale in chirurgia rigenerativa parodontale e implantare – spiega Sforza – consentendo una più rapida guarigione della ferita e modulando favorevolmente la rigenerazione ossea e dei tessuti molli. In particolare alcuni polinucleotidi e l’acido ialuronico, sembrerebbero comportarsi come veri e propri attivatori della rigenerazione tissutale e del circolo vascolare. Grazie all’utilizzo di queste molecole, spesso combinate a innesti di osso eterologo che funziona da sostegno, il cosiddetto “scaffold”, possiamo ricostruire il tessuto osseo ‘su misura’ per il paziente. Naturalmente è necessario la conferma di queste osservazioni sperimentali, con ulteriori studi clinici controllati, soprattutto per comprendere i reali vantaggi aggiuntivi di questi biomateriali alle tecniche chirurgiche tradizionali”. “E’importante – sottolinea poi il presidente SIdP – anche il ruolo delle innovazioni tecnologiche che consentono, ad esempio di pianificare con accuratezza e in anticipo il volume dell’aumento osseo richiesto, di usare placche di osteosintesi premodellate, di ricevere griglie per la rigenerativa prima dell’intervento chirurgico e personalizzate in base alla valutazione rx tridimensionale dell’area atrofica del singolo paziente”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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