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Trieste, scritta antisemita alla Sinagoga

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 10 Novembre, 2022, 18:12:53 di Maurizio Barra

“Gli ebrei sono i novi razzisti e fascisti”.

Questa, testualmente, la scritta apparsa nella notte tra mercoledì e giovedì sul muro perimetrale della sinagoga di Trieste, sul lato di via Donizetti.

È stata tracciata con uno spray nero, ad altezza d’uomo, su una facciata laterale del tempio ebraico. Particolari notevoli, i caratteri utilizzati, a metà fra il corsivo e lo stampatello minuscolo, e la sgrammaticatura nella parola “novi” al posto di “nuovi”.

Tutti dettagli al vaglio della Polizia, già al lavoro per identificare i responsabili. La Digos sta indagando: l’area è videosorvegliata e sono già state individuate immagini utili alle indagini. Si vede una persona sospetta. Non si esclude che si possa trattare di uno squilibrato o di appartenenti a movimenti politici estremisti.

Ad aumentare la gravità del gesto, anche la data nel quale è avvenuto: tra il 9 e il 10 novembre del 1938, un’ondata di pogrom antisemiti, passata alla storia come Kristallnacht, la notte dei cristalli, sconvolgeva la Germania, e segnava un punto di svolta nelle persecuzioni antiebraiche da parte del regime hitleriano.

Sdegno per l’episodio e solidarietà alla comunità ebraica sono stati espressi in modo trasversale da diverse forze politiche.

 

Esiste un problema di ignoranza e uno economico. Il momento difficile per l’Italia fa riemergere l’idea sbagliata che se si buttano fuori tutte le comunità differenti la situazione può migliorare.
Questa scritta è da prendere con serietà, ma non bisogna farne adesso una foresta: è un albero.

Alexander Meloni, rabbino di Trieste

Anche il rabbino di Trieste, Alexander Meloni, sottolinea la concomitanza con l’anniversario della Kristallnacht: nella ricorrenza, “per ricordare il fallimento del nazismo, le sinagoghe rimangono tutte illuminate.”.  “Sono convinto – aggiunge Meloni – che le forze dell’ordine potranno individuare l’autore rapidamente”. 

Esiste “un problema di ignoranza e uno economico. Il momento difficile per l’Italia fa riemergere l’idea sbagliata che se si buttano fuori tutte le comunità differenti la situazione può migliorare.
Questa scritta è da prendere con serietà, ma non bisogna farne adesso una foresta: è un albero”. 

“L’antisemitismo – ha concluso Meloni – non morirà mai, ma la comunità di Trieste e gli ebrei di Trieste non lasceranno la città per questa scritta”. 

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