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Ultimo aggiornamento 11 Novembre, 2022, 19:06:56 di Maurizio Barra
(di Elisabetta Stefanelli)
(ANSA) – ROMA, 11 NOV – JONATHAN GOTTSCHALL, ‘IL LATO OSCURO
DELLE STORIE’ (Bollati Boringhieri, PP. 261, Euro 24,00).
”La domanda più urgente che dobbiamo porci ora non è la
retorica : ”Come possiamo cambiare il mondo attraverso le
storie?” , ma ”Come possiamo salvare il mondo dalle storie?”.
Lo scrive Jonathan Gottschall in uno dei libri più affascinanti
letti negli ultimi anni, ”Il lato oscuro delle storie”, ovvero
”come lo storytelling cementa le società e talvolta le
distrugge”. Ha raccontato Gottschall – in un’intervista al
Domani di Daniele Rielli che mi sarebbe tanto piaciuto scrivere
– che gli venne in mente questo libro ”dopo aver partecipato ad
una veglia funebre nell’autunno del 2018 a Pittsburg”. Decise
di farlo perchè un suo concittadino ”era caduto dentro un
vortice di informazioni complottiste”, ovviamente false, che lo
avevano portato a compiere una strage: ”ha ucciso 11 persone e
lo ha fatto perchè viveva dentro una storia vecchia e molto
stupida sulla malvagità degli ebrei”. Ma poi una volta deciso
di scrivere un libro ”sull’oscuro potere delle storie di
plasmare le nostre menti in modi di cui non sempre siamo in
grado di renderci conto”, si è perso in una ricerca troppo
vasta che spaziava in ”duemila e quattrocento anni di studi su
Repubblica di Platone, gli orrori della tratta atlantica degli
schiavi, i bizzarri attacchi di panico collettivi per il
lavaggio del cervello alla metà del secolo scorso, l’esilarante
ascesa di QAnon e del terrapiattismo, l’epidemia delle
sparatorie di massa, profonde immersioni nei processi artistici
di alcuni dei migliori (e peggiori) scrittori del mondo, lo
sviluppo della realtà virtuale, la polarizzazione della società
americana lungo linee narrative estremamente demarcate, insieme
a risme di ricerche su come i nostri cervelli modellano le
storie e al tempo stesso ne sono modellati”. L’autore al tema
aveva già dedicato ”L’istinto di narrare. Come le storie ci
hanno reso umani (2014 e 2018), ma il clima pandemico ovviamente
ha segnato il suo sguardo ottimistico sul potere del racconto
che è consunstanziale all’essere umano, ne è stessa sostanza. In
una chiamata avventurosa Gottshall chiede di fare ognuno la
nostra parte per discernere il bene dal male, esercizio
quotidiano nel caos magmatico dell’infosfera in cui siamo
inesorabilmente immersi. Per non rimanere vittime del potere
negativo dell’immaginario che noi stessi siamo capaci di creare.
Un immaginario che prima univa ed ora divide in un mondo della
post-verità che è denso di certezze granitiche e in cui la
violenza è così alta che non esiste più. Una prospettiva
spaventosa, scrive Gotthall, di nuovo Medioevo. (ANSA).
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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