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Mattarella: "Sui migranti servono scelte condivise della Ue"

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Ultimo aggiornamento 11 Novembre, 2022, 18:23:00 di Maurizio Barra

“Il Trattato di Maastricht è stato un salto di qualità coraggioso per l’Europa, fra tutti i temi ricordo il concetto di cittadinanza europea”. Lo ha detto Sergio Mattarella all’House of Government di Maastricht in occasione dei trent’anni del Trattato sull’Unione Europea.

“Oggi sfide drammatiche incombono su Ue”, ha detto il presidente in riferimento alla situazione europea, con il conflitto in Ucraina in corso e la crisi energetica che ne consegue.

“È inutile elencare le fragilità” sul fronte energetico e in Europa “non è il momento di esitazioni né di scelte egoistiche”. La situazione in cui siamo richiede “coraggio e determinazione”, ha aggiunto il presidente della Repubblica. 

“Già all’epoca di Maastricht – ha ricordato Mattarella – nel dibattito pubblico si manifestò l’euroscettismo in alcuni stati membri, il Regno Unito scelse di restare fuori dall’unione monetaria e non sottoscrisse l’accordo sulla politica sociale, ma l’Unione andò avanti”.

Secondo il Capo dello Stato vanno nella “giusta direzione i progressi fatti nel definire un tetto al prezzo del gas che ha già contribuito alla discesa dei prezzi, al contempo dobbiamo ripensare una politica energetica che significa stimolare la ricerca di nuove fonti in linea con i nostri valori e interessi, in linea con gli obiettivi del green deal”.

“Non dobbiamo farci sconfortare dalle crisi perché l’Europa, come ha detto Jean Monnet, va avanti con le crisi”, ha aggiunto il presidente della Repubblica. 

“Il voto all’unanimità – ha proseguito Mattarella – è una formula ampiamente superata perché si trasforma in diritto di veto che paralizza l’Unione. Vi è una condizione sollecitata dal succedersi di crisi e l’Unione ha bisogno di rimuovere questo limite e completare il suo percorso organizzativo interno, è una casa incompiuta non ha una politica fiscale propria. Se un edificio è incompleto la parte lacunosa distrugge quella già costruita”.

Poi una precisazione sul tema dei migranti, dove, dice servono “scelte condivise dell’Unione Europea”. 

Per Mattarella a guidare gli stati membri devono essere “principi di coordinamento e responsabilità condivisa” ma occorre anche che “le intese siano efficaci e rispettose dei diritti di ciascuno”.

“La risposta alla sfida migratoria avrà successo soltanto se sorretta dai criteri di solidarietà all’interno dell’Unione e di coesione nella risposta esterna e da una politica lungimirante nei confronti della Regione africana”, ha aggiunto il presidente. 

“Cruciale per la stabilità e per la prosperità dell’Unione europea – continua Mattarella – è anche la stabilità e la prosperità del nostro vicinato meridionale. L’interdipendenza esistente tra le due sponde del Mediterraneo rende urgenti gli investimenti in termini di attenzione politica verso la sponda Sud”.

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