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Ultimo aggiornamento 12 Novembre, 2022, 20:15:18 di Maurizio Barra
di Simona Tagliaventi
Nel nome di Mahsa, nel nome della libertà, nel nome dei capelli sciolti, lunghi, corti, lisci, ricci, biondi, rossi, castani, neri. E legati o nascosti solo per scelta. A migliaia in Iran scendono da settimane per le strade delle città a tu per tu con la polizia, pronti a morire contro l’imposizione del velo che copre le chiome delle donne. E non sono disposti a mollare. Come la giovane 22enne, molti sono morti senza però che questo fermasse la protesta. E il mondo dello sport, che sa di avere a disposizione lo strumento più importante per diffondere le notizie, la telecamera, non si è tirato indietro e sta diventando il migliore alleato di chi scende in piazza. Una protesta pacifica che fa più rumore di qualunque arma.
L’arrampicatrice Elnaz Rekabi aveva mostrato in una gara in Corea del Sud la sua chioma nera e si era dovuta pubblicamente scusare sostenendo che il velo le era caduto “inavvertitamente”. Poi è stata la volta della nazionale di pallanuoto iraniana che si è rifiutata di cantare l’inno durante la prima partita dei Giochi asiatici contro l’India a Bangkok, in Thailandia. Come loro hanno fatto i giocatori della nazionale di Beach soccer per poi accompagnare la vittoria contro il Brasile mimando il taglio di una ciocca di capelli. La tv iraniana ha immediatamente interrotto la diretta della partita che era in corso a Dubai. Coraggiosa anche la protesta di Niloufar Mardani, della nazionale iraniana di pattinaggio in velocità su pista, che a Istanbul è salita sul podio a capo scoperto indossando una maglia nera con su la scritta “Iran”. “Non autorizzata”, ha commentato duramente il regime di Teheran.
Alla fine di settembre i calciatori della nazionale iraniana, scesi in campo in Senegal per un’amichevole con l’Austria, hanno indossato giubbotti neri per coprire le proprie maglie. “Non posso più tacere” ha detto l’attaccante 27enne Sardar Azmoun, che gioca anche nel Bayern Leverkusen, in una storia di Instagram, aggiungendo: “La punizione può essere che mi escludano dalla squadra, ma è un piccolo prezzo da pagare, un sacrificio che farei anche per una sola ciocca di capelli di una donna iraniana. Vergognatevi per la facilità con cui uccidete le persone. Lunga vita alle donne iraniane”.
Anche nel calcio femminile la giocatrice della Sepahan di Isfahan, Fatemeh Adeli, dopo un gol si è rivolta verso il pubblico mettendo una mano sugli occhi e l’altra sulla bocca, per ricordare la repressione del regime.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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