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Farmaci, Aifa: “Cresce l’antibiotico- resistenza, Italia maglia nera"

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Ultimo aggiornamento 17 Novembre, 2022, 18:21:27 di Maurizio Barra

In Europa, pur a fronte di una riduzione di circa il 20% dell’uso degli antibiotici nello scorso decennio, la situazione delle resistenze a questi farmaci si è aggravata. E’ peggiorata. E l’Italia è purtroppo maglia nera per le resistenze ospedaliere“. Ad affermarlo è il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nicola Magrini, citando il rapporto sul tema, pubblicato oggi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). “Un tema su cui è necessaria una consapevolezza analoga a quella del cambiamento climatico”, ha sottolineato Magrini. 

Secondo i dati citati in conferenza stampa, il tasso di resistenza agli antibiotici in Italia è 7 volte maggiore di quello della Scandinavia. Il nostro Paese inoltre, si colloca al quinto posto tra i Paesi ad alto reddito per indice di resistenza a questi medicinali dopo Lettonia, Irlanda, Slovacchia e Spagna. La prevenzione delle infezioni ospedaliere (di cui il 65% è resistente) è ai livelli più bassi d’Europa, ai livelli della Romania. La maggior parte di questi medicinali viene utilizzata a livello territoriale con maggiori percentuali al Sud.   

“Negli ultimi anni – ha ricordato Magrini – il problema è stato preso in considerazione dalle istituzioni internazionali. Il mondo politico è finalmente attento e convergente sulla necessità di fare meglio e di più”. Ovvero: “Scoprire più antibiotici, dare incentivi per farlo, sostenere il settore che non si vuole sia un grande mercato proprio per non favorire il consumo“.

Da dicembre, poi, ha preannunciato Magrini, “pubblicheremo la traduzione di un documento sulla terapia antibiotica che è stato presentato questa settimana dall’Oms. E’ un testo corposo che tratta tutte le infezioni. Abbiamo deciso, per l’Italia, di estrarre le 10 patologie più frequenti, per il medico di famiglia e per i pediatri. Ci saranno due volumetti, ad hoc per la situazione italiana, e una App dedicata”. In questo modo “ci sarà un testo di riferimento per la medicina territoriale, i medici di famiglia e pediatri”.

Tra le indicazioni all’uso degli antibiotici, contenute nelle nuove raccomandazioni per l’uso ottimale e pubblicate domani in occasione della Settimana mondiale della consapevolezza antimicrobica promossa dall’Oms, c’è quella di una congrua attesa prima di iniziare ad utilizzare gli antibiotici. “Bisogna, inoltre, anche superare il falso mito che la terapia antibiotica non vada interrotta una volta iniziata” ha dichiarato. 

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