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Iran, notte di proteste: morti e feriti. Tra le vittime un bimbo di 9 anni

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 17 Novembre, 2022, 16:48:19 di Maurizio Barra

L’Iran ha vissuto un’altra notte di violenza: almeno 15 persone sono state uccise in diverse località del paese. Tra le vittime anche un bambino di nove anni.  

Le proteste, scatenate dalla morte di Mahsa Amini mentre era in custodia della polizia dopo essere stata arrestata perché non portava il velo in modo corretto, sono entrate nel terzo mese e si sono intensificate negli ultimi giorni in occasione della commemorazione del Novembre di Sangue del 2019, innescata dall’aumento del prezzo del carburante.

“Donna, vita, libertà” è lo slogan risuonato ieri sera in molte città del Paese, a Teheran, Gorgan, Sanandaj o Isfahan, dove i manifestanti hanno danzato intorno ai falò.

Il caos determinato delle proteste è stato “sfruttato dai gruppi terroristici”, hanno riferito i media locali: a Ize, nel Sud del Paese, uomini armati a bordo di motociclette hanno aperto il fuoco sui passanti e sulla polizia nel mercato centrale della città, uccidendo almeno sette persone e ferendone 15. Sono state arrestate tre persone sospettate di aver fatto parte del commando.

Secondo le agenzie di stampa statali, i terroristi avrebbero ucciso anche due poliziotti volontari. I manifestanti hanno riferito che i responsabili sono membri della forza della milizia Basij, che hanno ucciso, tra gli altri, un bambino di nove anni mentre si trovava in macchina con suo padre. 

Altre cinque persone, inoltre, sono state uccise nell’area di Isfahan: tra le vittime anche membri delle forze di sicurezza. Segnalazioni di altri morti, si legge sul Guardian, arrivano anche dal Kurdistan.

A Teheran il Grand Bazaar è stato chiuso, secondo fonti dei manifestanti. In un altro noto centro commerciale della capitale, diversi negozi sono stati chiusi e alcuni negozianti hanno gridato “morte al dittatore” riferendosi al leader supremo dell’Iran, Ali Khamenei.     

Almeno 326 persone, tra cui 43 minorenni, sono state uccise nella repressione della polizia, secondo l’Ong Iran Human Rights, con sede a Oslo. Inoltre, finora cinque persone sono state condannate a morte per la loro partecipazione alle manifestazioni, mentre circa 2.000 sono state accusate di vari reati legati alle proteste.

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