Ultimo aggiornamento 18 Novembre, 2022, 21:34:24 di Maurizio Barra
Dopo le diverse gaffe in cui il presidente americano è caduto negli ultimi mesi, che hanno fatto il giro del mondo e alimentato, a torto o a ragione, le malignità di chi non lo considera adatto a guidare la più potente democrazia del mondo, un traguardo dopo l’altro Biden sta arrivando all’ottantesimo compleanno sulla scia di una serie di successi interni e internazionali che ne stanno indubbiamente rafforzando l’immagine.
E’ riuscito ad evitare l’annunciata batosta elettorale alle elezioni di midterm che sarebbe stata un referendum senza appello su di lui, e ha partecipato ad una serie di appuntamenti internazionali, soprattutto l’ultimo G20 in Indonesia in cui ha ottenuto una narrativa non più solo occidentale contro l’invasione russa dell’Ucraina.
AFP Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il presidente cinese Xi Jinping si stringono la mano
Nel suo primo faccia a faccia con Xi Jinping ha riaperto il canale di dialogo con Pechino, nell’ambito di “una competizione responsabile” con la Cina da una posizione di forza che, come lui stesso ha detto, gli era garantita dall’esito del midterm. E forse con questa mossa è riuscito ad isolare ancora di più Putin.
Ma l’apice è stato la prova di forza che Biden ha dato nella notte del 15 e il 16 novembre quando le notizie che arrivavano dalla Polonia di un ‘missile russo’ caduto in territorio Nato sembravano poter portare il conflitto ucraino ad un’escalation ulteriore, quasi senza ritorno, con l’attivazione dell’articolo 5 dell’Alleanza.
Adam Schultz/The White House via AP In questa foto fornita dalla Casa Bianca, il presidente Joe Biden parla al telefono con il presidente polacco Andrzej Duda mentre il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan, al centro, e il segretario di Stato Antony Blinken ascoltano
Il presidente anziano si è imposto come il presidente saggio che ha superato la prova della “telefonata alle 3 del mattino” – entrata nella koinè della politica americana da quando Hillary Clinton lo usò in un famoso spot contro l’allora sconosciuto Barack Obama per contestarne l’inesperienza in politica estera – con moderazione e polso di ferro, per frenare la corsa in avanti di Volodymyr Zelensky e altri leader dell’Europa centrale.
“E’ improbabile che il missile sia stato sparato dalla Russia”, è il messaggio con cui Biden – dopo la notte in bianco prima con il suo staff, come mostrano le foto fatte circolare dalla Casa Bianca che lo mostrano in maglietta parlare con Jake Sullivan e Antony Blinken, e poi a guidare i leader riuniti di G7 e Nato – ha inviato al mondo. Ed in modo particolare a Mosca da dove, dopo mesi di attacchi se non insulti reciproci, arrivano gli inaspettati complimenti per “la reazione misurata”.
AP Photo Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden
Insomma, Biden spegne le 80 candeline in uno scenario completamente stravolto rispetto a quello di poche settimane fa, quando democratici e Casa Bianca – convinti dai sondaggi di andare verso un disastro elettorale che l’8 novembre è poi stato smentito – puntavano a far passare in sordina l’evento, per evitare la solita scia di dubbi sulle effettive capacità mentali e fisiche per guidare di un leader l’America, e quindi il mondo.
Non si prevedono comunque grandi festeggiamenti alla Casa Bianca – niente a che vedere con le feste per i 50 anni di Obama – che peraltro questo fine settimana ospita il ricevimento per il matrimonio della nipote del presidente Naomi. Anche perché i successi di Biden degli ultimi giorni certo non sono destinati a fugare completamente i dubbi di tanti elettori sul punto cruciale della rielezione.
Anche diversi esponenti democratici pensano che per la corsa alla Casa Bianca del 2024 sia necessario quel ricambio generazionale che in queste ore si sta avendo al Congresso, dove la rinuncia alla leadership dell’82enne Nancy Pelosi ha aperto la porta ad un’intera nuova generazione di leader.
Biden fino ad ora ha detto di volersi ricandidare, ma ha anche detto di credere molto nel fato: “Penso che sia legittimo avere preoccupazioni sull’età di chiunque, compreso me, ma credo che il miglior modo di giudicare è guardare quello che faccio. Credo molto nel fato, potrei ammalarmi domani, potrei morire domani”, ha detto in un’intervista a fine ottobre.
GettyImages Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden
