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Smog: causa civile a Regione Piemonte per danni al figlio

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Ultimo aggiornamento 18 Novembre, 2022, 10:48:50 di Maurizio Barra


Da una famiglia che vive a Torino


(ANSA) – TORINO, 18 NOV – Un’azione legale civile contro la
Regione Piemonte per “riconoscere il diritto a respirare aria
pulita e sana”, è stata avviata a Torino dai genitori di un
bambino di sei anni, che a partire dai primi mesi di vita ha
iniziato ad avere gravi problemi di salute, in particolare ai
polmoni. L’azione è sostenuta dal comitato di cittadini Torino
Respira e dall’organizzazione di diritto ambientale ClientEarth.
   
“A otto mesi mio figlio ha cominciato ad avere problemi ai
polmoni – racconta Chiara, la mamma che ha citato in giudizio la
Regione – Bronchiti acute, tantissime. Vivere a Torino non ha
fatto che peggiorare la situazione”.
   
Il piccolo non ha potuto frequentare il nido e la materna
con continuità. “È stato molto tempo isolato – continua Chiara –
sottoposto a terapie con cortisone e antibiotici, e ai loro
effetti collaterali. La vita sociale si è quasi annullata”. Con
questa azione legale, viene chiesto al Tribunale di Torino di
riconoscere il diritto del bambino a respirare aria sana e
pulita, di accertare la responsabilità della Regione Piemonte
per la violazione dei limiti di legge e di condannarla ad agire
per il loro rispetto e al risarcimento dei danni causati. La
famiglia è rappresentata dagli avvocati Giuseppe Civale, Luigi
Gili e Marino Careglio. “Ho intrapreso questa azione legale per
mio figlio e perché non voglio che altri bambini siano costretti
a passare quel che è toccato a mio figlio”, conclude Chiara.
   
(ANSA).
   

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