Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
Ultimo aggiornamento 19 Novembre, 2022, 19:07:21 di Maurizio Barra
Studenti ‘difficili’ e svantaggiati che si confrontano con un insegnante talentuoso pronto a non arrendersi. Una storia raccontata molte volte sul grande schermo, da La scuola della violenza (1955) di Richard Brooks, con Sidney Poitier a La Classe di Laurent Cantet, Palma doro a Cannes nel 2008, passando per Pensieri pericolosi (1995) di John. L Smith, con Michelle Pfeiffer, che torna con una chiave di particolare attualità in La prima regola di Massimiliano D’Epiro, al debutto al Festival del cinema europeo di Lecce e in sala da primo dicembre con Notorious Pictures. Alla base c’è una piece teatrale, ‘La classe’ scritta da Vincenzo Manna (qui coautore con il regista della sceneggiatura). “Ci siamo abbastanza distaccati dalla versione teatrale, rendendo l’aspetto degli italiani di seconda generazione preminente” sottolinea D’Epiro. L’obiettivo era raccontare “l’evoluzione in corso nella società, che è arricchita dai ragazzi di origine straniera nati in Italia. Sono italiani a tutti gli effetti che ancora non vengono abbastanza rappresentati e tutelati. Il paradigma è cambiato e dobbiamo rendercene conto. Invece di continuare a fermarsi ai pregiudizi, bisognerebbe comprendersi tra esseri umani”. La storia ruota intorno a un quartiere periferico di una grande città, dove la rabbia sociale è sull’orlo di esplodere: in strada c’è la presenza fissa delle forze dell’ordine, pronte a arginare le proteste degli abitanti, che non accettano l’avere in zona un campo profughi, soprannominato ‘Lo zoo’. E’ lo scenario che si trova davanti Gabriele (Marius Bizau), professore supplente quando viene destinato alla scuola di quartiere, per tenere un corso di recupero per sei studenti “difficili”, sospesi per motivi disciplinari, quasi tutti italiani di seconda generazione. Nel gruppo c’è il ribelle Nicolas (Andrea Fuorto), leader naturale anche della rabbia intollerante che ha intorno, pronto a imporre i suoi comportamenti con la forza; la sua ragazza Arianna (Antonia Fotaras) sempre più schiacciata dalla vita che vive; il brillante Talib (Haroun Fall, già fra gli interpreti della piece) che crede invece nella possibilità di un futuro diverso; l’inquieta Maisa (Ileana D’ambra) diventata vittima di revenge porn; l’irrefrenabile Vasile (Luca Chikovani) e Petra (Cecilia Montaruli), distaccata e ferita. Gabriele entra subito in rotta di collisione con Nicolas, ma in una realtà sempre più vicina al collasso, continua cercare un punto di contatto con i ragazzi. “Il film (prodotto da Dinamo Film, Goldenart Production con Rai Cinema in associazione con Notorious Pictures) racconta il bisogno di abbracciarsi di riconoscersi a vicenda – aggiunge il cineasta -. Si parla del contagio della violenza ma anche la fiducia può essere ugualmente contagiosa, come può esserlo l’amore”. Il tutto nel contesto delle periferie, che i grandi sistemi cercano di nascondere, di mettere da parte invece di andare ad ascoltare le esigenze di chi ci vive. E’ anche uno dei motivi per cui la destra ha vinto, è l’unica parte politica che è andata a confrontarsi”. Anche Nicolas ha un vuoto da colmare e lo fa “con la rabbia e il razzismo – aggiunge Andrea Fuorto sul suo personaggio – che cerca di nascondere in ogni modo la sua fragilità”. Ugualmente vulnerabile è Maisa, colpita dagli sguardi giudicanti degli altri: “lei è vittima di revenge porn, ma sarebbe stato banale soffermarsi solo su quell’aspetto per raccontarla. Nella sua situazione molte ragazze non si rialzano. Lei invece ci riesce, sa combattere in un mondo, complesso, violento e rude”. (ANSA).
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
Mostra tutti gli articoli di Maurizio Barra
Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!Annulla risposta