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Ultimo aggiornamento 20 Novembre, 2022, 00:17:14 di Maurizio Barra
Castelgandolfo, residenza pontificia, 6 maggio 1978. Aldo Moro è prigioniero delle Brigate Rosse da oltre 50 giorni e Papa Paolo VI ne parla con monsignor Cesare Curioni, responsabile dei cappellani carcerari, il quale aveva attivato molteplici contatti per arrivare alla liberazione dell’ostaggio. Al colloquio assiste anche monsignor Fabio Fabbri, segretario di don Curioni. D’improvviso il Papa, nel suo studio, si avvicina a una consolle coperta con un panno di ciniglia azzurra e lo solleva: compare una montagna di soldi, mazzette di dollari, con fascette di una banca ebraica, del valore di circa dieci miliardi di lire, messi a disposizione per il riscatto. Sembra la descrizione di una sequenza di Esterno Notte, la serie televisiva di Marco Bellocchio dedicata al sequestro e all’omicidio di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, che si muove tra realtà e rivisitazione artistica del fatto. Ma il rigore del regista riguardo a quella “montagna di soldi” è quasi assoluto, poiché il fatto è riportato proprio così sia in atti giudiziari, sia in atti parlamentari ed è stato ribadito anni fa davanti alla commissione Moro dallo stesso monsignor Fabbri. Ma da dove provenivano tutti quei soldi? E, rimasti inutilizzati, che fine fecero? Nessuno lo sa. Don Curioni è morto nel 1996 senza che quel mistero fosse svelato, monsignor Fabbri ha detto di non saperlo, e autorevoli fonti vaticane hanno più volte ribadito di ignorare chi procurò quella provvista e dove finì quel fiume di denaro. La vicenda di quei soldi si lega direttamente a due foto di Moro ostaggio delle Br e al ruolo di don Curioni che – secondo il racconto del suo segretario monsignor Fabbri – investito direttamente da Paolo VI dopo il sequestro del presidente della Dc, nel tentativo di arrivare alla liberazione dell’ostaggio, aveva attivato numerosi canali sia con i brigatisti in carcere, sia con un misterioso interlocutore che incontrava nella metropolitana di Napoli e in alcune città del nord Italia. Peraltro, durante una telefonata notturna Paolo VI – sempre secondo il racconto di monsignor Fabbri alla commissione Moro – lesse proprio a don Curioni, che suggerì qualche correzione, la celebre lettera “agli uomini delle Brigate Rosse”, che ha la data del 21 aprile 1978, con la quale il Papa invitava a rilasciare Moro “senza condizioni”. Attraverso i suoi canali, don Curioni ricevette le due foto di Moro prigioniero, che furono mostrate al Papa. Paolo VI sostenne che la prima non provava che il presidente della Dc era in vita, mentre la seconda – con il presidente della Dc che mostrava la prima pagina del quotidiano la Repubblica – fu ritenuta indiscutibile: Moro era vivo. Cominciò allora la trattativa, con previsione di un riscatto, e il Papa si fece portare il denaro. All’obiezione che le Br volevano un riconoscimento politico e non una contropartita economica per liberare Moro, Paolo VI replicò che accettare i denari del Papa sarebbe stato già un riconoscimento importante per i terroristi. E così i soldi furono procurati e posati su quella consolle a Castel Gandolfo. Da dove arrivarono? Dallo Ior, la banca vaticana? No, non erano soldi dello Ior, ha riferito monsignor Fabbri alla commissione Moro, aggiungendo interrogativi e allusioni inquietanti: “Chi aveva interesse ad avere in mano il Santo Padre a livello estero? Quale nazione poteva avere interesse a farsi avanti?”. E non si sa neppure dove finì quella montagna di dollari. Ancora monsignor Fabbri: “Non so dove sono andati a finire. Chi li ha portati li avrà ripresi. Non so”. Il giallo resta, ormai quasi irrisolvibile, nella serie tv come nella realtà.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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