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Sparatoria in locale gay in Colorado, 5 morti

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 20 Novembre, 2022, 20:50:56 di Maurizio Barra

Cinque persone sono state uccise ieri sera in una sparatoria in un discoteca gay, Club Q, a Colorado Springs. Lo ha annunciato la polizia, secondo quanto riferisce la Cnn. Altre 18 persone sono rimaste ferite. Fermato un sospetto, anche lui rimasto ferito.    

Si chiama Anderson Lee Aldrich e ha 22 anni, il sospetto fermato per la strage nel locale gay. Lo hanno annunciato le autorità in una conferenza stampa. Il giovane, secondo il capo della polizia locale, è entrato nel locale e ha cominciato a sparare subito con un’arma lunga.

La polizia, spiega la Cnn, non ha fornito alcuna ipotesi di movente. Il capitano dei vigili del fuoco di Colorado Springs, Mike Smaldino, ha riferito che sul posto sono arrivate 11 ambulanze dopo diverse chiamate d’emergenza. “Resteremo qui ancora molte, molte ore”, ha spiegato la tenente della polizia locale Pamela Castro. 

Sarebbero stati alcuni “clienti eroici” a bloccare l’uomo che ha aperto il fuoco nel locale, “mettendo fine a questo attacco d’odio”. Lo rende noto lo stesso Club su Facebook, dicendosi “devastato dall’attacco insensato alla nostra comunità”. “Le nostre preghiere e i nostri pensieri vanno a tutte le vittime, alle loro famiglie e amici”, aggiunge il post. 

“La violenza delle armi da fuoco continua ad avere un impatto devastante e particolare sulle comunita’ Lgbtqi+ nel nostro Paese e le minacce di violenza stanno aumentando… Dobbiamo eliminare le ineguaglianze che contribuiscono alla violenza contro le persone Lgbtqi+”: lo ha detto Joe Biden dopo la strage in Colorado, rilanciando la necessita’ di bandire le armi d’assalto. “Non possiamo e non dobbiamo tollerare l’odio”, ha aggiunto.

“Il mio cuore si spezza per un altro attacco mortale contro la comunità Lgbtiq, questa volta in un club a Colorado Springs negli Stati Uniti. È un altro promemoria del nostro dovere di guidare la lotta contro l’odio e garantire che tutti siano liberi di amare chi desiderano amare e vivere come desiderano vivere”. Lo scrive su twitter la presidente del Parlmento europeo Roberta Metsola condividendo la bandiera dell’Ue e la bandiera arcobaleno. 
   
   

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