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Mondiali: Buffon,senza azzurri scarsa partecipazione emotiva

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Ultimo aggiornamento 21 Novembre, 2022, 21:27:10 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 21 NOV – “E’ stata strana la partenza di
questo Mondiale. La partecipazione emotiva che di solito
accompagna alla vigilia di queste competizioni è elevatissima,
in questo caso non è stato così; facevo due riflessioni e mi
chiedevo se questo fosse dovuto all’assenza dell’Italia oppure
al fatto che, in maniera anomala, si giochi in inverno, dunque
c’è stata scarsa preparazione a livello mediatico. Non
dimentichiamo che, fino alla settimana scorsa, si giocava con i
club. Questo può avere influito molto nella nostra percezione
del Mondiale”. Così Gigi Buffon, ex portiere della Nazionale e
oggi al Parma, parlando a Radio Anch’io lo sport (RadioRai) del
prologo dei Mondiali di calcio. “La cerimonia inaugurale è stata
bellissima, la partita un po’ deludente: mi aspettavo molto di
più dal Qatar. Secondo me sono più forti – aggiunge – forse si
sono fatti condizionare dalla responsabilità; li avevo visti in
altre partite e, secondo me, sono più forti di quanto si sia
visto ieri. Finora avevano giocato senza tanto pubblico, invece
ieri lo stadio era pieno. La non abitudine a certi eventi può
aver pesato, ieri hanno rotto il ghiaccio, spero migliorino”.
   
“Alla mia età avrei preferito vincere un Europeo; se fossi stato
più giovane, invece, non avrei barattato la partecipazione al
Mondiale con la vittoria in un Europeo”. Lo ha detto a Radio
Anch’io lo sport, su RadioRai, Gigi Buffon. “I gol in aumento?
Forse perché vengono fischiati meno rigori, quest’anno vengono
fatte valutazioni diverse, che sono anche giuste, perché fanno
parte del regolamento e sono di buon senso. Noi non possiamo
stravolgere il nostro Dna, che è molto tattico: i nostri
allenatori sono cresciuti con la tendenza a non far segnare,
questo fa parte della nostra cultura”. “Il mio tifo per il
Camerun? E’ sempre stata la mia seconda squadra, la mia squadra
del cuore di Serie B, fin dai Mondiali del 1982. Nel 1990 il mio
tifo fu totale, con giocatori come N’Kono, Milla, Oman-Biyik
che, per me, furono degli eroi. La rosa del Camerun del 1990
potrei ripeterla a memoria”, aggiunge il portiere del Parma. “La
presenza dell’Iran ai Mondiali è giusta, lo sport è meritocrazia
e loro si sono guadagnati questa partecipazione, questa
occasione – sottolinea -. Se poi questo diventa un modo per
lanciare dei segnali di umanità collettiva, ben venga. Lunga
vita ai giocatori dell’Iran”. (ANSA).
   

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