Ultimo aggiornamento 22 Novembre, 2022, 09:25:47 di Maurizio Barra
Bakhmut, posizioni ucraine sotto il fuoco di munizioni incendiarie
Tre navi con cereali dai porti ucraini sul Mar Nero verso Israele, Turchia e Spagna
Ieri dai porti ucraini sul Mar Nero sono partite tre navi caricate con mais, grano e olio di girasole diretti in Israele, Turchia e Spagna. Lo riferisce il Centro di coordinamento congiunto previsto dall’accordo per l’export di cereali dall’Ucraina patrocinato da Onu e Turchia. In particolare, la nave Ellirea si sta dirigendo verso Israele con 44.699 tonnellate di mais e 12.441 tonnellate di grano a bordo, la AG Valor sta trasportando 27.500 tonnellate di grano verso la Turchia e la bulker Mrc Semiramis sta trasportando 5.788 tonnellate di olio di girasole verso la Spagna. Altre tre navi sono transitate nel corridoio umanitario marittimo il 21 novembre dirette ai porti ucraini. Inoltre, 76 navi sono in attesa di entrare nei porti ucraini e 33 navi cariche sono in attesa di ispezione nelle acque territoriali turche prima di procedere verso i loro punti di destinazione, ha dichiarato il CCM. “Al 21 novembre, il tonnellaggio totale di grano e altri prodotti alimentari esportati dai tre porti ucraini e’ di 11.677.136 tonnellate metriche. Finora sono stati abilitati 960 viaggi (477 in entrata e 483 in uscita)”, conclude la nota del Centro.
L’allarme dell’Oms: “A rischio le vite di milioni di persone”
L’Organizzazione Mondiale per la Sanità mette in guardia rispetto ad un inverno che “mette a rischio la vita” di milioni di persone in Ucraina. “Questo inverno sarà pericoloso perla vita di milioni di persone in Ucraina. La devastante crisi energetica, l’aggravarsi dell’emergenza perla salute mentale, i vincoli all’accesso umanitario e il rischio di infezioni virali renderanno questo inverno un formidabile banco di prova per il sistema sanitario ucraino e il popolo ucraino, ma anche per il mondo e il suo impegno a sostegno dell’Ucraina”, ha affermato Hans Henri P Kluge, direttore dell’Oms per l’Europa, citato dal Guardian. “Il freddo può uccidere”, ha detto, poiché 10 milioni di persone in Ucraina sono senza elettricità a temperature che con tutta probabilità scenderanno a -20°C in alcune parti del Paese.
Attivisti collocano un missile russo accanto alla statua del toro di Wall Street
Gli attivisti dell’organizzazione ucraina UAnimals hanno collocato per un giorno una scultura di un missile russo accanto alla statua del Charging Bull a Wall Street a New York. Il fondatore dell’organizzazione, Oleksandr Todorchuk, ha dichiarato in un post su Facebook che l’installazione artistica halo scopo di attirare l’attenzione sull’ecocidio che la Russia sta commettendo durante la sua guerra contro l’Ucraina.
Londra starebbe inviando all’Ucraina missili Brimstone a guida laser
Secondo quanto riportato dal Telegraph, sono emerse recenti immagini di missili Brimstone 2 a guida laser consegnati all’Ucraina dalla Royal Air Force britannica. La guida laser limita la probabilità di danni collaterali, per cui i missili possono essere utilizzati in aree popolate. Questa versione più avanzata ha un raggio d’azione doppio rispetto a una versione precedente già fornita dalla Gran Bretagna all’Ucraina circa sei mesi fa. Il costo di ogni missile è di circa 175.000 sterline. Il Telegraph ricorda anche che il primo ministro britannico Rishi Sunak, durante una recente visita a Kiev, ha promesso all’Ucraina un altro pacchetto di aiuti militari da 50 milioni di sterline.4.20
I residenti di Kherson accusano le forze russe di aver gettato i soldati caduti in una discarica
Alcuni cittadini di Kherson hanno rivelato al quotidiano britannico Guardian che le forze di occupazione russe avrebbero sigillato una discarica dove avevano scaricato i corpi dei soldati russi caduti e li avevano cremati. La notizia è ancora da verificare.
Bruciano le cisterne a Makiivka
Nella città di Makiivka, occupata dalle truppe russe, sono andate a fuoco alcune cisterne di carburante.Con ogni probabilità si tratta di atti di sabotaggio della resitenza ucraina, come molti ne sono avvenuti a danno delle infrastrutture logistiche delle truppe russe d’occupazione. Makiiivka si trova accanto alla città di Donetsk, uno degli obiettivi dell’avanzata ucraina nell’est del Paese.
