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Borsa: l'Europa aspetta la Fed, petrolio teme il price cap

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Ultimo aggiornamento 23 Novembre, 2022, 23:52:39 di Maurizio Barra

(ANSA) – MILANO, 23 NOV – Restano alla finestra a metà seduta
le Borse europee, con i listini che oscillano attorno alla
parità. Londra avanza dello 0,3% e Parigi dello 0,1% mentre
Milano cede lo 0,1% e Francoforte lo 0,2%. Gli investitori
aspettano indicazioni sulla traiettoria della politica monetaria
della Fed dalle minute che verranno pubblicate questa sera
mentre arriva qualche segnale incoraggiante dagli indici pmi
preliminari di Germania ed Eurozona, in ripresa a novembre.
   
Sul fronte energetico il prezzo del gas frena la corsa
innescata dalla delusione per la proposta della Commissione Ue
sul price cap e dall’irrigidimento delle temperature sul Vecchio
Continente, con i future ttf ad Amsterdam che avanzano del 3,2%,
a 123 euro al megawattora, dopo aver toccato un massimo di 133,9
euro in mattinata (+12%). Gira in calo il petrolio, appesantito
dalle indiscrezioni per un’intesa Ue sul price cap al greggio
russo attorno ai 65-70 dollari, con il Wti che scivola sotto gli
80 dollari al barile (-1,9% a 79,43 dollari).
   
A Milano le vendite si concentrano su A2A (-2,6%), nel giorno
dell’aggiornamento del piano, Enel (-1,5%), Hera (-1,2%),
Stellantis (-1,2%) e Pirelli (-1%) mentre si mettono in luce
Saipem (+5,7%), Cnh (+2,2%), Prysmian (+2,4%) e Banco Bpm
(+1,5%). Poco mossa Tim (+0,2%), in attesa che il governo decida
come intende procedere sulla rete unica, mentre fuori dal Ftse
Mib corre Mps (+3,8%). In Europa scende a minimi storici il
Credit Suisse (-4,6%), penalizzato da una fuga di clienti nel
corso di ottobre e inizio novembre, con la perdita del 6% degli
asset. (ANSA).
   

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