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Big della classica a Festival Tuscia lanciato da Sgarbi

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Ultimo aggiornamento 25 Novembre, 2022, 01:53:43 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 24 NOV – Grandi nomi della classica e i
capolavori immortali della tradizione musicale e del panorama
contemporaneo per accompagnare gli appassionati alla scoperta
delle meraviglie della Tuscia. Proporrà protagonisti di spicco
della scena italiana, da Beatrice Rana a Giuseppe Gibboni,
Alessandro Carbonare, il Sestetto Stradivari, Andrea Obiso,
Luigi Piovano, la prima edizione del Festival della Tuscia nato
da un’ idea del neo sottosegretario alla Cultura Vittorio
Sgarbi e del pianista Massimo Spada che dal 3 all’ 8 dicembre
andrà in scena a Viterbo, Bassano Romano, Sutri – di cui Sgarbi
è sindaco dal 2018 – e Bolsena. Sei i concerti a ingresso libero
in cartellone con musiche che spazieranno dalla letteratura
cameristica a repertori moderni fino al jazz. Tra gli ospiti
spicca la pianista Beatrice Rana, stella ormai acclamata tra
gli artisti più influenti della sua generazione, e poi Giuseppe
Gibboni, vincitore del prestigioso Premio Paganini nel 2021, il
clarinettista Alessandro Carbonare, Andrea Obiso, primo violino
dell’Orchestra di Santa Cecilia, il direttore e violoncellista
Luigi Piovano e il Sestetto Stradivari. “È un vero onore poter
presentare questa nuova avventura nella Tuscia – ha detto
Massimo Spada, Direttore Artistico – Con questa prima edizione
il nostro desiderio è portare in questo splendido territorio la
grande musica fatta da professionisti internazionali, con una
percentuale eccezionale di giovani”. L’ inaugurazione è a
Palazzo Giustiniani di Bassano Romano, il 3 dicembre alle 18,30,
con Giovanni Andrea Zanon, Ettore Pagano e Massimo Spada in un
concerto dedicato al trio con pianoforte e archi. Beatrice Rana
sarà la protagonista il 4 dicembre alle 20,30 a Viterbo nella
Basilica di S. Maria della Quercia, con un ensemble composto da
prime parti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa
Cecilia – Andrea Obiso, David Romano, Raffaele Mallozzi e Luigi
Piovano – in brani di Dvorak e Ravel. La chiusura, l’8 dicembre
alle 19 a Palazzo Cozza Caposavi di Bolsena, è affidata al
violoncellista e compositore Alessio Pianelli. (ANSA).
   

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