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Putin alle madri dei soldati russi: ‘I vostri figli sono eroi’. In Ucraina scomparse 15000 persone dall’inizio della guerra

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 25 Novembre, 2022, 23:58:45 di Maurizio Barra

“Per voi che avete i figli nella zona di combattimento la festa della mamma è associata con un sentimento di ansia e preoccupazione”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin incontrando una delegazione di madri di soldati impegnati nell’operazione militare in Ucraina, secondo quanto riferisce l’agenzia Ria Novosti.

L’incontro è avvenuto alla vigilia della festa della mamma, che in Russia si celebra domani.
Putin ha definito “eroi” i soldati che combattono in Ucraina, durante un incontro avuto oggi con una delegazione di loro madri. Putin ha inoltre espresso le sue condoglianze alle madri dei caduti: “Condividiamo il dolore per coloro che hanno perso un figlio”, ha detto. Poi ha invitato le madri a non credere a tutte le “false notizie, inganni e menzogne” diffuse attraverso Internet. “Ci sono molti attacchi informativi” perché “l’informazione è anche un’arma di combattimento” che è diventata più efficace con le tecnologie moderne, ha affermato Putin.

La Russia esclude che l’Ucraina possa riconquistare la Crimea. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass, rispondendo a quanto affermato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Il presidente russo Vladimir Putin incontrerà oggi una delegazione delle madri dei soldati impegnati nell’operazione militare in Ucraina. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sottolineando che si tratterà di una conversazione “libera”, senza un programma prestabilito. L’incontro è stato organizzato alla vigilia della festa della mamma, che si celebra in Russia domani.

Oltre 15.000 persone sono scomparse  in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto un funzionario della Commissione internazionale per le persone scomparse (Icmp), come riporta l’agenzia di stampa Reuters sul suo sito web. Non è chiaro al momento quante persone siano state trasferite con la forza, siano detenute in Russia, siano vive e separate dai loro familiari o siano morte, ha precisato il direttore del programma dell’Icmp per l’Europa, Matthew Holliday.

In ogni caso, la ricerca dei dispersi durerà anni, anche dopo la fine dei combattimenti, ha aggiunto Holliday sottolineando che la cifra di 15.000 è prudente se si considera che nella sola città portuale di Mariupol le autorità stimano fino a 25.000 persone morte o disperse. “I numeri sono enormi e le sfide che l’Ucraina deve affrontare sono vaste”, ha commentato Holliday.

In ogni caso, la ricerca dei dispersi durerà anni, anche dopo la fine dei combattimenti, ha aggiunto Holliday sottolineando che la cifra di 15.000 è prudente se si considera che nella sola città portuale di Mariupol le autorità stimano fino a 25.000 persone morte o disperse. “I numeri sono enormi e le sfide che l’Ucraina deve affrontare sono vaste”, ha commentato Holliday.

 

Il 50% delle abitazioni di Kiev è ancora senza luce, l’acqua è stata ripristinata dappertutto mentre un terzo delle case di Kiev è al momento stato raggiunto dal riscaldamento. E’ il punto della situazione stamattina nella capitale fatto dal sindaco della città Vitaliy Klitschko, ripreso da Ukrainska Pravda. Per quanto riguarda le comunicazioni mobili, il funzionamento delle reti di tutti gli operatori mobili dipende dall’alimentazione. Durante il giorno, si prevede di collegare l’elettricità a tutti i consumatori a turno, per 3 ore.

Continuano intanto i bombardamenti russi sulla città di Zaporizhzhia, dove un ospedale è stato danneggiato la notte scorsa da un attacco missilistico, come riferisce su Telegram il governatore della regione, Oleksandr Starukh. “Il nemico ha nuovamente attaccato la periferia di Zaporizhzhia. Questa volta i missili sono caduti vicino all’ospedale. Fortunatamente le persone non sono rimaste ferite, ma non si può dire lo stesso dell’edificio. Decine di finestre rotte”, ha precisato Starukh.

Ed è salito a sette il numero dei morti dopo i bombardamenti russi ieri su Kherson. Lo ha reso noto il governatore regionale Yaroslav Yanushevych. Circa 20 i feriti
nella città del sud dell’Ucraina ritornata sotto il controllo di Kiev, ma che i russi hanno ripreso ad attaccare con artiglieria e lanciarazzi multipli dalla sponda opposta del Dnepr, è stato riferito.

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