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Maddalena Crippa, "la mia Meg di Pinter comica e svaporata"

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 25 Novembre, 2022, 01:25:19 di Maurizio Barra

(ANSA) – CAGLIARI, 24 NOV – “E’ la prima volta che interpreto
un’opera di Harold Pinter, e sono molto felice di
quest’esperienza: leggendolo non si ha una vera percezione della
potenza e della bellezza del suo teatro”. Maddalena Crippa lo
svela all’ANSA reduce dal successo di ieri sera al Teatro
Massimo di Cagliari con il “Il Compleanno” (The Birthday
Party), regia di Peter Stein. La grande attrice, interprete
straordinaria, capace di spaziare dai classici agli autori
contemporanei, presta volto e voce a Meg “una donna ingenua, e
un po’ comica”, racconta.
   
Lo spettacolo è in cartellone fino al 27 novembre per la
stagione del Cedac. Nel cast anche Alessandro Averone, Gianluigi
Fogacci, Fernando Maraghini, Alessandro Sampaoli e Elisa
Scatigno. Dopo il debutto a Milano e anteprime in giro per
l’Italia, il nuovo spettacolo di Stein, uno dei più importanti
registi europei, che ha scritto la storia del teatro del
Novecento, sbarca in Sardegna.
   
Prodotto da TieffeTeatro Milano, Teatro Stabile del Veneto e
Viola Produzioni, è “uno spettacolo in cui si ride, ci si
emozione, ci si spaventa. Pinter – spiega l’attrice – crea
un’atmosfera di inquietudine e minaccia, non è mai consolatorio
né catartico, anzi ti toglie la terra sotto i piedi:
l’ammutolimento totale di un personaggio ribelle, che alla fine
viene omologato totalmente, in un crescendo di violenza fisica e
psicologica, simbolica e reale, ci depotenzia e ci rende muti”.
   
Interprete di grande talento e forte temperamento, notata
giovanissima da Giorgio Strehler che l’ha voluta nel suo
“Campiello” al Piccolo Teatro, Maddalena Crippa ha all’attivo
un’intensa carriera, diretta da importanti registi, da Luca
Ronconi e Massimo Castri a Giorgio Barberio Corsetti, allo
stesso Peter Stein, suo compagno di vita e d’arte. “Il teatro –
confessa – è l’unico luogo rimasto dove ancora l’essere umano
può in un tempo determinato, con i suoi simili, sviluppare
pensieri e emozioni, senza essere interrotto. E’ un’esperienza
straordinaria, meglio di qualsiasi droga, che ti risveglia, ti
dà una sferzata di energia, che non ti può dare nient’altro”.
   
(ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


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