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Mondiali: Inghilterra-Usa è senza reti e spettacolo

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Ultimo aggiornamento 26 Novembre, 2022, 19:17:13 di Maurizio Barra

(ANSA) – DOHA, 26 NOV – Il gruppo B dei Mondiali si deciderà
all’ultima giornata, quando ci saranno il confronto che va al di
là del calcio fra Stati Uniti e Iran e il derby del Regno Unito
tra Inghilterra e Galles, quest’ultima la nazionale maggiormente
indiziata di tornare a casa, con al seguito il ‘muro rosso’ dei
suoi tifosi. La partita nello stadio di Al Khawr a forma di
tenda beduina ha detto poco dal punto di vista del risultato, e
anche del gioco. Giustificati, quindi, i fischi del pubblico a
fine partita: questa sfida avrebbe meritato uno spettacolo
migliore, ma l’Inghilterra è apparsa meno intensa del solito e
gli americani, pur fallendo un paio di occasioni (quella
sprecata da McKennie e la traversa di Pulisic, entrambe nel
primo tempo) a tratti hanno dato l’impressione di accontentarsi
del pari. Di sicuro hanno scontato la mancanza di un attaccante
davvero efficace, problema che del resto non è solo della
rappresentativa a stelle e strisce, il cui percorso si è
complicato perché contro gli iraniani non avranno alternativa
alla vittoria. Ma l’ottimismo è una caratteristica degli
statunitensi quindi non rimane che attendere il confronto di
martedì 29. Il primo tempo si era chiuso a reti inviolate a
causa soprattutto dell’imprecisione degli americani, che pure
avevano provato a giocare a viso aperto, contro un’Inghilterra
in cui Southgate aveva confermato lo stesso schieramento
iniziale visto nel 6-2 all’Iran. Nel corso dei primi 45′ gli
inglesi avevano il predominio nel possesso palla, ma senza
sbocchi, avendo avuto solo un’occasione nei primi minuti non
sfruttata da Kane, mentre gli Usa cercavano di ribaltare le
situazioni di gioco con delle veloci ripartenze. Ci provavano
Wright e Pulisic, che colpiva la traversa, mentre McKennie
falliva quello che, in pratica, era un rigore in movimento, per
la disperazione della sua panchina. Gli inglesi tentavano, ma
senza troppa convinzione, di replicare nel finale di tempo con
Saka e Mount, che si faceva anticipare. A inizio ripresa la
musica non cambiava, di spettacolo e intensità non se ne
vedevano più di tanto, nell’Inghilterra deludeva Bellingham,
sontuoso contro gli iraniani, che questa volta non riusciva a
impostare la manovra forse efficacemente, e più volte
contrastato, da quel Musah che ha anche passaporto italiano e
gioca nel Valencia di Gattuso. A un certo punto Southgate lo
sostituiva con Henderson, ma neppure l’ingresso del beniamino
dei tifosi del Liverpool riusciva a cambiare le cose. Tra
Sterling e il subentrato Grealish facevano a gara a chi era più
inconsistente, così Kane rimaneva sempre più solo facendosi
anticipare da Zimmerman, autore di una buona prestazione. Come
dire che, fatto salvo il valore degli statunitensi (che se
questa fosse stata boxe avrebbero vinto ai punti), quello di
oggi degli inglesi è stato un passo indietro. Così il risultato
finale, senza reti, conferma che gli Usa sono una delle bestie
nere dell’Inghilterra, sconfitta dai dilettanti statunitensi nei
Mondiali del 1950 e inchiodati sul pari (1-1) anche quando, nel
2010, alla guida dei Tre Leoni c’era Fabio Capello. Appuntamento
a martedì prossimo, quando si deciderà tutto. (ANSA).
   

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