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Borsa: Europa fiacca, guarda a Cina e tassi. Corrono i bond

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Ultimo aggiornamento 29 Novembre, 2022, 12:32:52 di Maurizio Barra

(ANSA) – MILANO, 29 NOV – Avvio di seduta debole per le Borse
europee mentre gli investitori guardano con favore
all’attenuarsi delle proteste in Cina e sperano in un
ammorbidimento contro la politica ‘zero Covid’ da parte di
Pechino. Parigi cede lo 0,2%, Francoforte lo 0,3% e Milano lo
0,4% mentre Londra avanza dello 0,4%.
   
I mercati, che incassano il buon dato sull’inflazione in
Spagna, in calo a novembre, e attendono alle 14 quello tedesco,
si aspettano domani una conferma dal presidente della Fed,
Jerome Powell, sul possibile rallentamento della stretta
monetaria. I titoli di Stato dell’Eurozona sono così in rialzo,
con i rendimenti in deciso calo e il Btp (-11 punti base al
3,78%) a tirare la volata, mentre lo spread con il Bund tedesco
si restringe di un punto a quota 189.
   
Corre il petrolio, in scia alle scommesse per una riapertura
della Cina e sulla possibilità che l’Opec+ possa procedere a
nuovi tagli alla produzione per sostenere i prezzi. In deciso
rialzo anche il gas, con i future Ttf ad Amsterdam in progresso
del 4,2% a 128,5 euro.
   
A Piazza Affari riduce i cali la Juventus (-3,1%) dopo il
crollo dell’avvio in scia alle dimissioni del cda, mentre sul
listino principale scivolano Amplifon (-2,4%), Unicredit (-2,3%)
e Tim (-2,1%), con il governo che prende tempo fino a fine anno
per mettere a punto una soluzione per la rete unica. Vendite
anche sulla Ferrari (-1,6%), che ha annunciato il divorzio dal
suo team principal Mattia Binotto. Bene invece Erg (+1,8%), al
suo debutto sul Ftse Mib, Saipem (+1,3%) e Tenaris (+0,9%).
   
(ANSA).
   

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