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Ultimo aggiornamento 29 Novembre, 2022, 01:34:33 di Maurizio Barra
E’ indagato per aiuto al suicidio, sulla base della sua autodenuncia di sabato, Marco Cappato, il tesoriere dell’associazione Luca Coscioni che nei giorni scorsi ha accompagnato a morire in Svizzera con suicidio assistito l’82enne Romano, malato di una forma di Parkinson. Un’altra inchiesta, dunque, è aperta a Milano, sempre coordinata dall’aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Luca Gaglio, a carico di Cappato, già indagato per lo stesso reato in relazione alla morte di una malata terminale di cancro avvenuta la scorsa estate sempre nella clinica Dignitas di Zurigo.
Cappato giovedì scorso ha accompagnato, con una macchina adibita al trasporto di disabili, Romano, ex giornalista ed ex pubblicitario (in auto c’era anche la moglie), alla Dignitas dove l’82enne, affetto da Parkinsonismo atipico, è morto venerdì. E si è poi autodenunciato il giorno dopo ai carabinieri della Compagnia Duomo di Milano, che hanno inoltrato la denuncia al pool guidato dall’aggiunto Siciliano. Denuncia che ha portato, dunque, in automatico all’iscrizione di Cappato e alla nuova indagine per aiuto al suicidio a suo carico.
Inchiesta che, come quella ancora aperta a Milano per la morte della 69enne veneta Elena Altamira – malata terminale di cancro deceduta nella stessa clinica ad agosto, dove era stata portata da Cappato – vedrà al centro soprattutto un tema giuridico. A seguito della battaglia del tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni a fianco di Fabiano Antoniani (detto Dj Fabo) e grazie alla sentenza 242 della Consulta che ne è scaturita, il suicidio assistito in Italia, infatti, è legale quando il malato che ne fa richiesta è affetto da patologia irreversibile, fonte di intollerabili sofferenze fisiche o psicologiche, pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli. Ma deve essere anche tenuto in vita artificialmente da trattamenti di sostegno vitale. E proprio questo quarto paletto nei casi di Elena e Romano mancava come condizione. E’ molto probabile, quindi, che per queste vicende si possa arrivare a dei processi.
Intanto, i pm dovranno prima definire le due indagini. Per il caso di Romano, così come per quello di Elena, gli inquirenti dovranno nei prossimi giorni raccogliere le cartelle cliniche, sentire testimoni, tra cui i familiari, e interrogare nuovamente Cappato, già sentito nelle scorse settimane nell’ambito della prima indagine.
“E’ indegno per un Paese civile continuare a tollerare l’esilio della morte in clandestinità” aveva detto Cappato dopo essersi autodenunciato, aggiungendo che aiuterà “nel mese di dicembre” un’altra persona che “ha appuntamento” per andare a morire in Svizzera “che si è rivolta a noi: ci siamo presi l’impegno di aiutarlo”. Per Cappato l’aver accompagnato Romano in Svizzera è stata una “nuova disobbedienza civile”, che ha come obiettivo “superare le attuali discriminazioni tra persone malate e consentire il pieno rispetto della volontà anche delle persone affette da patologie irreversibili, fonte di sofferenza, pienamente capaci ma non ancora tenute in vita da trattamenti di sostegno vitale”.
Romano era infatti in una condizione di veloce decadimento ma non era al momento dipendente dal trattamento di sostegno vitale. L’82enne morto in Svizzera avrebbe potuto averlo con un intervento che che non voleva. “La trappola nella quale stava per cader definitivamente era quella di acquisire il cosiddetto quarto criterio previsto dalla Corte costituzionale – ha spiegato Cappato -: diventare dipendente dal trattamento di sostegno vitale, ma allo stesso tempo avrebbe perso la capacità di intendere e di volere che è una delle condizioni indispensabili per ottenere l’aiuto alla morte. Questa è una condizione di oggettiva violenza esercitata dallo Stato”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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