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Covid, incidenza stabile ma i ricoveri ancora in aumento

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Ultimo aggiornamento 2 Dicembre, 2022, 13:28:48 di Maurizio Barra

Gli ultimi dati del monitoraggio dei dati Covid evidenziano un’incidenza stabile a 386 ogni 100.000 abitanti rispetto ai 388 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione degli ospedali sono in crescita le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è al 3,2% rispetto al 2,5% della scorsa settimana.

Sale anche il numero dei pazienti in area medica non critica che si attestano al 13,3% rispetto al 12% della settimana precedente. In crescita anche l’indice Rt che si attesta a 1,14 rispetto all’1,04 della precedente rilevazione. È quanto emerge dal monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità.

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 50-59 anni con un’incidenza pari a 496 casi per 100.000 abitanti, in leggero aumento rispetto alla settimana precedente. In diminuzione l’incidenza settimanale in tutte le fasce di età sotto i 50 anni e nella popolazione di età 60-69 anni. L’età mediana alla diagnosi è di 54 anni, stabile rispetto alle settimane precedenti.

Nel periodo 9 novembre–22 novembre 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,14 (range 1,05-1,20), in aumento rispetto alla settimana precedente e superiore alla soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero diminuisce e si trova appena sopra la soglia epidemica: Rt=1,01 (0,98-1,04) al 22/11/2022 vs Rt=1,07 (1,04-1,10) al 15/11/2022.

A livello territoriale sono tre le regioni classificate a rischio alto (Emilia Romagna, Liguria e Marche) tutte per molteplici allerte di resilienza ai sensi del DM del 30 aprile 2020; undici sono a rischio moderato e sette classificate a rischio basso. Dodici regioni/PPAA riportano almeno una allerta di resilienza. Quattro regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza.

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