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Edward Snowden ha giurato e ricevuto il passaporto russo

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Ultimo aggiornamento 3 Dicembre, 2022, 02:05:11 di Maurizio Barra

L’ex dipendente della Cia e della National Security Agency (Nsa) degli Stati Uniti, Edward Snowden, noto per aver rivelato dettagli di diversi programmi top-secret di sorveglianza di massa dei governi statunitense e britannico, ha ricevuto un passaporto russo. 

Lo riporta l’agenzia russa Interfax che cita il legale di Snowden, Anatoly Kucherena. “Ora è un cittadino a pieno titolo della Federazione Russa. E, soprattutto, secondo la Costituzione della Russia, non può più essere estradato in uno stato straniero”, ha detto Kucherena. Gli Stati Uniti, da tempo, hanno chiesto la sua estradizione.

Snowden ha dunque giurato fedeltà alla Russia, dopo che a settembre il presidente Vladimir Putin gli aveva concesso la cittadinanza russa. Kucherena, riporta il Guardian, ha detto che Snowden, dopo aver ricevuto la notizia, era “felice” e che la cittadinanza russa gli avrebbe impedito di essere estradato. Anche la moglie di Snowden, Lindsay Mills, starebbe facendo domanda per la cittadinanza russa. La coppia vive in una località segreta del paese con i loro due figli, nati in Russia.

Chi è e cosa ha fatto Edward Snowden

Ex esperto informatico della Cia, divenuto poi consulente della National Security Agency (Nsa), la super agenzia per la sicurezza nazionale americana, attraverso la collaborazione con Glenn Greenwald, giornalista del Guardian che pubblicò una serie di denunce sulla base delle sue rivelazioni (che gli valsero il Pulitzer), Snowden ha svelato informazioni di intelligence segretissime, tra cui il programma di intercettazione telefonica tra Stati Uniti e Unione europea e numerosi programmi di sorveglianza di Internet.

Quando nei primi giorni del giugno 2013 il Guardian iniziò a pubblicare gli articoli di denuncia, Snowden si trovava in un albergo di Hong Kong, dopo essere scappato dalle Hawaii. Il 21 giugno il dipartimento di Giustizia lo accusò di violazione dell’Espionage Act per furto di proprietà del governo, comunicazione non autorizzata di informazioni della difesa nazionale e comunicazione volontaria di informazioni segrete con una persona non autorizzata. Pochi giorni dopo, il whistleblower fuggì in Russia dove ottenne asilo politico, che nel 2020 divenne un permesso di residenza permanente. 

Le rivelazioni di Snowden hanno creato imbarazzo al governo Usa e secondo l’allora direttore dell’intelligence Usa, James Clapper, hanno creato gravissimi danni alla capacità di raccolta delle informazioni dei servizi segreti. Diverso il giudizio di Glenn Greenwald, il giornalista del Guardian che ha pubblicato le informazioni di Snowden, secondo il quale queste rivelazioni non contenevano un solo elemento in grado di “compromettere, anche lontanamente, la sicurezza nazionale”.

Orientamento condiviso con il Parlamento europeo che nel 2015 gli ha riconosciuto il ruolo di “informatore e difensore internazionale dei diritti umani”, chiedendo agli Stati membri di offrire protezione e di ritirare ogni impugnazione penale nei suoi confronti.

In generale, i difensori di Snowden lo salutano come un moderno dissidente che ha disvelato la massiccia pervasività dello spionaggio Usa. I suoi denigratori invece affermano che è un traditore che ha messo in pericolo vite umane esponendo i metodi segreti che le spie occidentali usano per ascoltare stati e militanti ostili.

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