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Ultimo aggiornamento 4 Dicembre, 2022, 01:12:54 di Maurizio Barra
Il problema non è il costo, “è la distribuzione della pillola”: così rispondeva l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, il 28 settembre ad una studentessa che le diceva di andarsene dalla manifestazione per l’aborto libero e gratuito. “Non è un problema per chi se la può pagare! Per i giovani, per chi i soldi non ce li ha e vive nelle case popolari il problema c’è, solo che a voi non interessa”, replicava la giovane in un video diventato virale che ha riportato l’attenzione su una legge italiana, vecchia quanto la 194 e che prevedeva proprio la pillola gratuita. Si tratta della 405 che nel 1975 ha istituito i consultori familiari “a partire da esperienze nate in tutta Italia dalle organizzazioni femminili, con una grande spinta che viene raccolta da Stato e sanità pubblica e porta a questa novità di strutture socio sanitarie che legano l’aspetto sociale a quello sanitario”, ricorda Anna Pompili, ginecologa dell’associazione AMiCA.
La legge prevede che “i mezzi per il controllo delle nascite vengano distribuiti gratuitamente nei consultori”, continua Pompili. Tutte le regioni hanno poi “approvato leggi attuative”, ma nei fatti “quell’articolo non è mai stato attuato: ci sono solo alcune regioni che forniscono gratuitamente i contraccettivi a fasce cosiddette deboli della popolazione”.
Giovani, con limiti di età variabile, donne in difficoltà economiche, per un periodo di tempo limitato, dopo un parto o dopo un aborto. Nei mesi scorsi Potere al popolo ha portato avanti un’inchiesta sulla contraccezione gratuita a Roma. “Abbiamo chiamato una trentina di consultori della capitale: tutte le operatrici – quando siamo riuscite a farci rispondere – hanno detto che la legge 405 non viene applicata. Anche perché la regione non ci passa la contraccezione”, racconta all’ANSA Giulia Calò di Potere al popolo e OSA, Opposizione studentesca d’alternativa, studentessa del liceo linguistico. È proprio lei la 17enne, che assieme all’amica Valeria, il 28 ottobre scorso aveva contestato a Roma, nel corso della manifestazione per l’aborto libero, sicuro e gratuito la deputata dem Laura Boldrini. L’accusa al Pd era di aver reso costosa la pillola contraccettiva. Il riferimento è a quanto accaduto nel 2016, durante il governo di Matteo Renzi, quando al ministero della Salute c’era Beatrice Lorenzin, con la decisione di far passare dalla fascia A (mutuabili) a quella C (a pagamento) i contraccettivi. Decisione che però, ricorda oggi Pompili, era stata presa dall’Agenzia italiana del farmaco. “E comunque la gratuità non era legata alla contraccezione”, spiega. “Non lo è mai stata. Era legata ad alcune patologie ginecologiche. Il punto è sempre lo stesso: non è la cattiveria di aver fatto marcia indietro sulla gratuità dei contraccettivi. È piuttosto il fatto che semplicemente non è cambiato nulla: i contraccettivi non sono gratuiti perché sono considerati una questione privata”.
Attualmente le regioni che permettono ad alcune categorie di accedere alla concezione gratuita tramite i consultori sono solo queste: Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Puglia, assiema alla Provincia autonoma di Trento. Nel Lazio la norma è in via di definizione, mentre ci sono alcune regioni come Piemonte, Liguria e Veneto dove sono state approvate piani sociosanitari per implementare la legge 405/75 anche nella parte della contraccezione, ma non sono state mai applicate.
Neanche i consultori – istituiti con la stessa legge – comunque sembrano passarsela bene oggi in Italia, anzi il quadro è andato deteriorandosi negli anni. Nel 1993 era disponibile un consultorio familiare ogni 20 mila residenti: il livello stabilito dalla legge 34/1996. Nel 2008 ne risultava uno ogni 28 mila. Ora il numero è diminuito ancora: ce n’è uno ogni 32.325 residenti, per un totale di circa 1.800 consultori familiari, secondo quanto emerge dall’Indagine nazionale sui consultori familiari 2018-2019 pubblicata dall’Istituto Superiore di Sanità. Tradotto: i consultori sono il 60% in meno di quanti ne servirebbero e “vengono picconati ogni giorno”, affonda Lisa Canitano. Solo due Regioni – Valle d’Aosta e Basilicata – e una Provincia autonoma, quella di Bolzano, hanno un consultorio per un numero medio di residenti compreso entro i 20 mila.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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