Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Papa Francesco tornerà in Piazza di Spagna per pregare per la "martoriata Ucraina"

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 4 Dicembre, 2022, 15:08:14 di Maurizio Barra

Non lasciar passare la ricorrenza dell’ Avvento come un qualsiasi giorno del calendario e anzi cogliere il suo significato senza mai dimenticare la “martoriata” Ucraina per la quale Papa Francesco rivolge continui appelli alla comunità internazionale affinché si arrivi alla pace, e ricevendo anche dure critiche da Mosca. E’ quanto afferma Bergoglio nell’omelia dell’Angelus, dando appuntamento a giovedì prossimo 8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione: “Celebreremo la Solennità dell’Immacolata. Alla sua intercessione affidiamo la nostra preghiera per la pace, specialmente per il martoriato popolo ucraino”.

L’evento pubblico torna in Piazza di Spagna, a Roma, alla presenza del pontefice che si recherà per l’atto di venerazione alla Madonna alle ore 16, dopo essere stato cancellato negli ultimi due anni a causa della pandemia. 

Nella seconda domenica di Avvento, il Santo Padre usa la figura di Giovanni Battista per spiegare la ricorrenza cristina che precede il Natale: il Battista era un “uomo allergico alla doppiezza”, e quella dei farisei che da lui venivano sferzati perché “tra doppiezze e presunzione, non coglievano l’occasione di grazia, l’opportunità di cominciare una vita nuova”.  E, dunque qui il messaggio dell’Angelus di oggi: “L’ipocrisia è il pericolo più grave, perché può rovinare anche le realtà più sacre”.

Giovanni Battista è descritto dal Papa come “un uomo austero e radicale, che a prima vista può apparirci persino duro e incutere un po’ di timore. Ma allora ci chiediamo: perché la Chiesa lo propone ogni anno come principale compagno di viaggio durante questo tempo di Avvento? Cosa si nasconde dietro la sua severità, dietro la sua apparente durezza? Qual è il segreto di Giovanni? Qual è il messaggio che la Chiesa ci dà?”. 

In realtà – la spiegazione del Papa – “il Battista, più che un uomo duro, è un uomo allergico alla doppiezza. Ad esempio, quando si avvicinano a lui farisei e sadducei, noti per la loro ipocrisia, la sua ‘reazione allergica’ è molto forte! Alcuni di loro, infatti, probabilmente andavano da lui per curiosità o per opportunismo, perché Giovanni era diventato molto popolare. Quei farisei e sadducei si sentivano a posto e, di fronte all’appello sferzante del Battista, si giustificavano dicendo: ‘Abbiamo Abramo per padre’. Così, tra doppiezze e presunzione, non coglievano l’occasione di grazia, l’opportunità di cominciare una vita nuova, erano chiusi nella presunzione di essere giusti.”

È come un grido di amore spiega ancora Francesco – come quello di un padre che vede il figlio rovinarsi e gli dice: ‘Non buttare via la tua vita!’. In effetti, l’ipocrisia è il pericolo più grave, perché può rovinare anche le realtà più sacre. Per questo il Battista – come poi anche Gesù – è duro con gli ipocriti, invece quelli che si sentivano peccatori ‘accorrevano a lui per farsi battezzare’. 

Vaticano, Accensione dell'albero di Natale e del presepe lapresse

Vaticano, Accensione dell’albero di Natale e del presepe

E continuando a raccontare l’esempio del Battista inserito nell’Avvento, Bergoglio continua: “Per accogliere Dio non importa la bravura, ma l’umiltà, bisogna scendere dal piedistallo e immergersi nell’acqua del pentimento”. Giovanni Battista, con le sue ”reazioni allergiche” a doppiezza e presunzione, “ci fa riflettere – afferma Bergoglio – Non siamo anche noi a volte un po’ come quei farisei? Magari guardiamo gli altri dall’alto in basso, pensando di essere migliori di loro, di tenere in mano la nostra vita, di non aver bisogno ogni giorno di Dio, della Chiesa, dei fratelli”. 

“In un solo caso è lecito guardare un altro dall’alto in basso, quando dobbiamo aiutare a sollevarlo”, avverte il Santo Padre. L’Avvento, sottolinea il Papa, “è un tempo di grazia per toglierci le nostre maschere, ognuno ne ha, e metterci in coda con gli umili, per liberarci dalla presunzione di crederci autosufficienti, per andare a confessare i nostri peccati e accogliere il perdono di Dio, per chiedere scusa a chi abbiamo offeso. Così comincia una vita nuova”. 

L’Avvento è un tempo di grazia per toglierci le nostre maschere, ognuno ne ha, e metterci in coda con gli umili, per liberarci dalla presunzione di crederci autosufficienti, per andare a confessare i nostri peccati e accogliere il perdono di Dio, per chiedere scusa a chi abbiamo offeso. Così comincia una vita nuova.

Papa Francesco

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.