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Barca affonda a Lampedusa, dispersi due bambini di sei mesi e sei anni

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 5 Dicembre, 2022, 14:45:53 di Maurizio Barra

Una nuova tragedia si è consumata a largo di Lampedusa dove in un naufragio sono morti due bambini di sei mesi e sei anni.

I piccoli risultano dispersi, strappati ai loro genitori che si trovavano con loro, assieme ad altri 30 migranti, su un barchino lungo più di cinque metri e colato a picco.

La motovedetta della Guardia Costiera è riuscita a salvarne in totale 32, tra cui tre donne, ma si teme il peggio per i piccoli e per gli altri due uomini che mancano all’appello.

Due giorni fa si sono perse nel mare le tracce di tre migranti, sempre a largo dell’isola siciliana, che si trovavano su un barcone assieme ad altre 40 persone.

Solo nella mattinata di oggi sono stati 144 gli arrivi a Lampedusa suddivisi in quattro sbarchi. Nei barchini c’erano gruppi di 33, 35, 33 e 43 persone, fra cui 22 minorenni. Ai soccorritori hanno dichiarato di essere originari di Guinea, Mali, Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio e Senegal, e di essere tutti partiti da Sfax, in Tunisia. 

All’hotspot di contrada Imbriacola attualmente ci sono oltre 400 ospiti, poche unità oltre la capienza massima prevista.

“Intervenga l’Europa. C’è troppo silenzio e troppo immobilismo attorno a questi morti”, queste le parole di Filippo Mannino, sindaco di Lampedusa e Linosa, in merito all’ennesimo naufragio. “In poco più di 5 mesi ho accolto e dato bare a 18 persone, fra cui tantissimi bambini. Ma ci sono stati anche i dispersi, tantissimi di cui non è stato trovato nemmeno il cadavere. Intervenga l’Europa. Serve cambiare immediatamente il regolamento di Dublino e serve, concretamente, una collaborazione tra gli Stati membri”

Intanto da Milano è arrivata la notizia dell’arresto di uno degli otto presunti scafisti responsabili dello sbarco di 82 migranti – quasi tutti bengalesi – arrivati a Lampedusa lo scorso 17 agosto. Dagli accertamenti in banca dati l’uomo, un egiziano di 29 anni, è risultato essere il destinatario di un provvedimento fermo con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina emesso lo scorso 1 ottobre dalla Procura di Agrigento. 

La scorsa estate la Squadra mobile locale aveva scoperto che sul barchino di 12 metri, proveniente dalle coste libiche, erano presenti otto scafisti, oltre a 3 egiziani e 8 sudanesi di età compresa tra i 20 e i 37 anni. Durante la traversata i migranti erano stati esposti a un grave pericolo di vita, dato che a bordo mancavano i dispositivi di salvataggio. Due connazionali del 29enne sono stati catturati lo scorso fine ottobre a Napoli. 

 

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