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Smart working: verso una proroga per fragili e genitori under 14

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Ultimo aggiornamento 6 Dicembre, 2022, 14:54:58 di Maurizio Barra

È prevista per il 15 dicembre una riunione dell’Osservatorio sul lavoro agile per discutere del prolungamento della norma sullo smart working. 

A causa dell’aumento dei contagi da Covid il Governo sta valutando di inserire nel decreto milleproroghe anche la misura che continua a consentire il lavoro da casa ai lavoratori fragili e ai genitori di minori con meno di 14 anni, purchè venga fruito solo da uno dei genitori e sia una mansione compatibile con il lavoro da remoto.

Nessun cambiamento delle regole, quindi, ma solo il prolungamento delle norme attuali in vigore fino al 31 dicembre 2022. 

“C’è una interlocuzione tra il ministero della Pubblica amministrazione, il ministero della Salute e il ministero del Lavoro. Credo che sia importante dire che lo smart working emergenziale aveva una sua ragione d’essere nel momento in cui era anche una delle misure necessarie per il contenimento della  diffusione. Dobbiamo guardare bene gli assetti e le modalità con cui questa forma di lavoro può integrarsi in un contesto in cui è importante anche garantire il raggiungimento degli obiettivi e il  livello delle performance”. Così il ministro del Lavoro e delle  Politiche sociali, Marina Calderone, arrivando alla presentazione del Welfare Index Pmi 2022. 

“Le condizioni oggi sono diverse: si guarda a tutte le tutele che  devono essere garantire ai lavoratori fragili e che per quanto  riguarda il lavoro privato ci sono perché è stato modificata la legge  81 del 2017 dando alle aziende che vogliono ancora attuare gli accordi di smart working l’indicazione di privilegiare i lavoratori fragili”,  ha concluso la Calderone.

Nella categoria dei lavoratori fragili sono attualmente inseriti i pazienti sottoposti a chemioterapia, gli immunodepressi, i portatori di disabilità, gli ammalati di patologie degenerative individuate dal ministero della Salute. 

Rimane però da sciogliere il nodo degli accordi tra aziende private e i loro dipendenti. Secondo quanto recita il sito ufficiale del Governo, infatti “L’art. 25 bis del Decreto Aiuti bis (D.L. n. 115/2022, convertito con modificazioni in Legge 21 settembre 2022, n. 142) ha prorogato fino al 31 dicembre 2022 la procedura emergenziale semplificata di comunicazione telematica dello smart working per i lavoratori del settore privato, senza quindi la necessità di sottoscrizione dell’accordo individuale”.

Secondo i dati resi noti dall’Osservatorio sullo smart working del Politecnico di Milano, in Italia al momento lavorano quasi 3,6 milioni di persone da casa. La cifra nel 2023 dovrebbero aumentare fino a raggiungere quota 3,63 milioni proprio grazie agli input dati al lavoro agile nelle Pa.  

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