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Eliseo: sulla questione migranti tra Italia e Francia i nodi non sono ancora sciolti

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Ultimo aggiornamento 8 Dicembre, 2022, 22:06:10 di Maurizio Barra

“Per essere concreti, oggi, la questione dell’applicazione del diritto, che è la questione che ci ha diviso con le autorità italiane il mese scorso, non è risolta”: è quanto affermano fonti dell’Eliseo, rispondendo ad una domanda sui rapporti con il governo di Giorgia Meloni dopo il caso Ocean Viking, alla vigilia del summit di Alicante. “Non abbiamo visto, in ogni caso fino a questo punto, modifiche nella posizione delle autorità italiane sull’applicazione del diritto dello Stato di bandiera. Noi consideriamo che il diritto richiami la responsabilità primaria degli Stati della zona Sar”. “Come sapete – hanno aggiunto le fonti dell’Eliseo – lavoriamo con i Paesi terzi per affrontare la questione in modo molto più vasto, vale a dire non solo tra Francia e Italia, come invece accaduto con l’episodio Ocean Viking, quando un certo numero di Stati terzi, e anche europei, non sono stati coinvolti nella discussione”. “Ci siamo focalizzati su una discussione franco-italiana quando, invece, è una discussione evidentemente molto più ampia”, ragionano le fonti presidenziali di Parigi, salutando i progressi realizzati rispetto al mese scorso, in particolare, con la riunione straordinaria dei ministri dell’Interno Ue convocata dopo il caso Ocean Viking, il 25 novembre, quando “si è capito bene che si trattava di una questione europea”. “Certo, la trattativa non si è concentrata unicamente sul Mediterraneo e gli arrivi dal mare, la questione migratoria è ovviamente molto più ampia, ma è molto importante che l’integralità dei Paesi europei sentano la propria responsabilità e si impegnino in modo costruttivo nella discussione”, hanno concluso a Parigi.

Emmanuel Macron ansa

Emmanuel Macron

Macron e Meloni domani ad Alicante, ma non sono previsti bilaterali

Domani il vertice dei Paesi mediterranei ad Alicante, in Spagna. A chi chiedeva se domani fosse previsto un incontro bilaterale tra la premier Giorgia Meloni e il presidente Emmanuel Macron, le fonti presidenziali francesi hanno risposto: “No. In questa fase, non è previsto alcun incontro bilaterale formale, domani, ovviamente si incontreranno, visto che il tavolo è piccolo, non con 27 ma con nove” capi di Stato e di governo. Durante un briefing con la stampa in vista del vertice di domani, le fonti parigine hanno ricordato che Macron e Meloni “si sono incontrati anche l’altro ieri a Tirana in occasione del vertice tra Unione europea e Balcani occidentali: quindi c’è stata una discussione su tutti i temi attuali, su questioni tra cui l’energia, su questioni industriali e commerciali e sulla questione migratoria”. “L’idea – spiegano a Parigi – è progredire sia sulla cooperazione, in particolare, sulla modifica del diritto internazionale per una migliore cooperazione con le Ong, sia progredire, ovviamente, sui due aspetti del Patto su asilo e immigrazione, sugli aspetti di solidarietà e responsabilità, il primo aspetto è ovviamente quello che più interessa alla Meloni”, affermano a Parigi. L’Eliseo insiste quindi sulla “necessità di avanzare più rapidamente sull’attuazione delle disposizioni contenute nel patto che permetteranno, del resto, in una certa misura, di affrontare le questioni in modo più sereno”.

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni (LaPresse)

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Palazzo Chigi: dall’Eliseo nessun invito ufficiale per Meloni

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni “non ha assunto alcun impegno per una visita a Parigi, né dall’Eliseo è arrivato alcun invito ufficiale”, spiegano fonti di Palazzo Chigi in replica all’Eliseo, sottolineando come inviti di questo tipo “non si facciano a mezzo stampa”.

Rapporti tra Italia e Francia normalizzati

“Dopo le tensioni iniziali i rapporti si sono normalizzati, sia grazie all’intervento del Presidente della Repubblica, Mattarella, sia grazie alla Germania, che ha svolto un’azione di moderazione quando non ha seguito le intemperanze francesi a seguito dell’equivoco che c’era stato. Premesso questo, sostanzialmente i rapporti con la Francia sono buoni a prescindere dai leader di turno e dai governi che si susseguono”, dice Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri. “Peraltro, nell’ultimo secolo, sono 70 anni che con la Francia siamo alleati in maniera indissolubile nella Nato, siamo tra i paesi fondatori della Ue. I rapporti – sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia – vanno al di là delle vicende emotive e specifiche che possono capitare. I due popoli sono legati in maniera profonda e nessun governo di turno può cambiare il destino comune che abbiamo con la Francia”.

Ue: ok dei ministri a solidarietà-responsabilità

“Al Consiglio Affari interni c’è stato un sostegno unanime al principio politico sull’equilibrio tra la solidarietà e la responsabilità. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno della Repubblica ceca, Vit Rakusan, al termine della riunione dei ministri. “Ora la presidenza svedese lavorerà alla parte tecnica per arrivare a una proposta legislativa”, ha spiegato. “C’è stato un avallo politico sull’equilibrio tra responsabilità e solidarietà, tema sempre molto sensibile dove ogni Stato è chiamato a una forma di compromesso. Ma oggi è stato compiuto un grande passo avanti”, ha confermato la commissaria agli Affari interni, Ylva Johansson. 

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