Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Perù: Dina Boluarte ha giurato in Parlamento, è la prima donna presidente del Paese

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 8 Dicembre, 2022, 01:02:14 di Maurizio Barra

Dina Boluarte, è la prima presidente donna del Perù. Membro del partito di stampo socialista Perù Libre, avvocata,  di 60 anni, Boluarte ha prestato giuramento in una seduta straordinaria del Parlamento, dopo la sfiducia dell’aula all’ormai ex presidente Pedro Castillo. Boularte, che in precedenza ricopriva la carica di vicepresidente, assume la guida della Repubblica come previsto dalla Costituzione.

Boluarte ha assicurato di voler difendere “la sovranità nazionale” e “l’indipendenza delle istituzioni democratiche”. “C’è stato un tentativo di colpo di stato, promosso da Pedro Castillo, che non ha trovato eco nelle istituzioni della democrazia e nella piazza. Questo Congresso, in risposta al mandato costituzionale, ha preso una decisione ed è mio dovere agire di conseguenza”, ha sottolineato.        

Nel suo primo intervento davanti al Congresso da presidente, Boluarte  ha lanciato un appello “per l’unità di tutti i peruviani”. “Chiedo un ampio processo di dialogo tra tutte le forze politiche rappresentate o meno al Congresso”, ha detto Boluarte, che ha chiesto una “tregua politica per insediare un governo di unità nazionale”.

Pedro Castillo non è più il presidente del Perù

Al termine di una giornata di caos segnata da un tentativo di golpe da parte del leader, il Parlamento peruviano lo ha destituito con una procedura d’urgenza, accelerando un procedimento di impeachment per “incapacità morale” che aveva in calendario proprio oggi. Subito dopo è stata convocata la vicepresidente della Repubblica, Dina Boluarte, per la cerimonia di successione. 

E in serata la polizia ha arrestato Castillo nella sede della Prefettura di Lima, dove si era rifugiato in compagnia dell’ex premier Anibal Torres. 

In vista della possibile destituzione – terzo tentativo contro di lui in 16 mesi di mandato – stamani Castillo si era rivolto a sorpresa al Paese con un messaggio in cui annunciava di aver deciso di sciogliere il Parlamento per preparare lo svolgimento di nuove elezioni entro nove mesi che permettessero la costituzione di un’Assemblea legislativa con poteri costituzionali. Immediata la reazione dell’opposizione, della maggior parte dei media e dei responsabili degli organi giudiziari, che hanno condannato l’annuncio del capo dello Stato definendolo un gesto disperato e “un golpe contro la democrazia peruviana”. 

In poche ore, la presidente del Consiglio, Betssy Chavez, e cinque ministri hanno rassegnato le dimissioni, così come hanno fatto il capo dell’esercito e alcuni ambasciatori, fra cui quelli alle Nazioni Unite e quelli presso l’Organizzazione degli Stati americani. A fine mattinata ha abbandonato Castillo anche la vicepresidente Dina Boluarte, che in questo modo ha preservato le sue prerogative costituzionali. Infine, dopo alcune ore di incertezza, anche il comando congiunto delle forze armate e la polizia hanno diffuso un comunicato in cui hanno espresso fedeltà alla Costituzione, scaricando il capo dello Stato. 

A quel punto il Parlamento ha deciso di anticipare la sessione prevista per la proposta di destituzione di Castillo, che ha avuto uno svolgimento rapidissimo, senza neppure un dibattito preliminare. I favorevoli alla mozione sono andati ben oltre le previsioni: su 130 membri del Parlamento, 101 si sono espressi per la destituzione contro sei contrari e dieci astensioni. 

A Lima e in numerose altre città peruviane la gente è scesa in strada in un clima di tensione e incertezza per possibili scontri fra i sostenitori di Castillo e militanti delle forze di centro-destra che lo hanno avversato fin dal primo giorno. Ma alla fine non sono stati segnalati episodi gravi, grazie anche ad una forte presenza di agenti a difesa dei luoghi sensibili. Castillo, maestro e sindacalista, si era insediato il 28 luglio 2021 battendo di stretta misura al ballottaggio Keiko Fujimori, leader della destra peruviana e figlia dell’ex presidente Alberto Fujimori.

Perù, Pedro Castillo ha ordinato lo scioglimento del parlamento - Polizia fuori dal parlamento Ap Photo

Perù, Pedro Castillo ha ordinato lo scioglimento del parlamento – Polizia fuori dal parlamento

L’ex presidente peruviano Pedro Castillo è stato condannato a dieci giorni di carcere preventivo per presunzione di vari reati, fra cui quello di sedizione. In un comunicato ufficiale la Procura ha indicato che per la sua azione odierna le accuse rivolte a Castillo sono di sedizione, turbativa dell’ordine pubblico e eccesso di potere.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.