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Ultimo aggiornamento 11 Dicembre, 2022, 23:17:18 di Maurizio Barra
Un’edizione all’insegna di piatti e sapori e ospiti sempre più cosmopolita: molti i concorrenti giovani, ma si è alzata l’asticella del talento, a detta dei giudici stellati “vedremo sorprese e noi stessi ci siamo trovati in difficoltà nel decidere” sono gli aspiranti chef che ambiscono ad entrare nella Masterclass di quest’anno di MasterChef Italia, show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy, che riparte con una nuova stagione a partire da giovedì 15 dicembre, su Sky e in streaming su NOW. A valutare tutti i piatti e a decidere chi di loro merita di entrare tra i 20 concorrenti di quest’anno, l’irresistibile trio in giuria formato dagli chef stellati Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo (il suo Villa Crespi è stato incoronato con tre stelle Michelin) e Giorgio Locatelli. Una giuria affiatatissima e ormai solida, confermata per il quarto anno consecutivo fino ad eleggere il miglior chef amatoriale d’Italia, titolo che al termine della scorsa edizione è andato a Tracy Eboigbodin originaria della Nigeria. Vedremo Bruno Barbieri, “sono la memoria storica li ho fatti tutti. Ma questa volta dai concorrenti tireremo fuori il meglio, ci hanno stupito sin dalle selezioni, le età con gli anni si abbassano ma è segno dei tempi”. “E’ la nostra punta di diamante, non si può immaginare un MasterChef senza di lui», aggiunge Cannavacciuolo, colonna dello show dal 2015. Che rivela che i primi a complimentarsi per le tre stelle sono stati proprio i suoi colleghi di Masterchef” Arrivato nel 2018 ma assolutamente ben inserito Giorgio Locatelli, nel ruolo di “avvocato” tra i suoi colleghi che amano far finta di punzecchiarsi durante le puntate: “Il trio ha funzionato, e quest’anno abbiamo mollato gli ormeggi, ci siamo proprio divertiti”. Visto l’affiatamento — Barbieri, Cannavacciuolo e Locatelli hanno selezionato per questa edizione numero 12 di MasterChef Italia concorrenti davvero di talento. “Abbiamo alzato l’asticella: intanto perché dopo le selezioni subito cucinare un piatto con ingredienti scelti al momento. E poi perché ci sono state diverse prove tecniche. Noi stessi abbiamo preteso competenza”, dicono in coro . “Questa edizione sarà davvero di alto livello — si espone Barbieri che ricorda come nella prova Skill Test, quest’anno avrà un commissario esterno, un occhio in più sul concorrente”. Aggiunge Locatelli “Vedere come queste persone abbiano fatto propria la cucina italiana, mescolandola ad altri sapori, dimostra quanto il cibo sia un collante, un ponte. Del resto una cucina che si chiude, che non accoglie, è una cucina morta”. Questa edizione di MasterChef vale per Cannavacciulo anche “come messaggio di inclusività contro l’ignoranza che ci porta ad avere paura del diverso. Il prodotto arriva dal raccolto. Arrivano qui da noi anche chef stellati che hanno hanno fatto fortuna all’estero perchè è un programma che gode di rispetto. La diversità è una ricchezza, dobbiamo ricordarcelo. Quello che vedrete ai fornelli nel talent è uno specchio dell’Italia della tardizione e del futuro insieme”. “Dedicata a chi cucina in casa. MasterChef è una forma di entertainment molto azzeccata. Parla con un linguaggio facile di un mondo tecnico, non è una scuola e va precisato, ma informa: oggi se le persone sono più attente quando vanno al ristorante e guardano cosa gli arriva nel piatto, lo dobbiamo anche a a Mastechef, prima si andava in un locale e non si conosceva il tipo del prodotto la provenienza, quello che mangiavi. E tanti piccoli produttori hanno avuto la possibilità di farsi notare», dicono i tre. “Anche per noi giudici è un allenamento: mentre valuto un piatto penso a come lo avrei abbinato io, poi torno al mio ristorante e ci ragiono”, spiega Cannavacciuolo. “Io ho preso delle idee dai concorrenti”, ammettono che poi abbiamo rifatto a modo nostro. Una volta formata la classe di quest’anno inizierà la sfida secondo il meccanismo rodato – a cui non mancheranno delle novità. Tornano Mystery Box, Invention Test, Pressure Test e Skill Test, e gli “esami a sorpresa” che coinvolgeranno tutti i concorrenti. Ma quello a cui teniamo dicono Cannavacciulo, Locatelli e Barbieri e che tornano le prove in esterna, “in Italia da Nord a Sud dalla Val d’Aosta a Tropea”, importanti perchè comprendi il valore di un aspirante chef e chi si confonde”. E ancora tanti guest tra chef stellati e ospiti internazionali che sottoporranno i cuochi amatoriali alle prove più insidiose torna il Maestro dei Maestri Pasticceri italiani, Iginio Massari, vero spauracchio per i concorrenti di tutte le edizioni; e Jeremy Chan, lo chef Davide Scabin; Mauro Colagreco; Enrico Crippa; Giancarlo Perbellini.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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