Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

La guerra del caviale, 'è un falso mito che sia russo'

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ultimo aggiornamento 14 Dicembre, 2022, 06:21:23 di Maurizio Barra

(ANSA-AFP) – RUS, 13 DIC – Caviale sì, ma polacco: uno dei
principali produttori di caviale in Europa vuole porre fine una
volta per tutte allo storico sodalizio tra la Russia e le
prelibate uova di storione. “Per la maggior parte delle persone
il caviale è la Russia, ma è falso”, ha spiegato Agata
Lakomiak-Winnicka, manager di Antonius Caviar, un’azienda nel
nord-est della Polonia. Che l’anno scorso ha prodotto 42
tonnellate di caviale nero, dietro ai cinesi, e davanti a
italiani e francesi.
   
“Otto anni fa capitava spesso che i nostri clienti non
sapessero dove si trovava la Polonia su una mappa, ma oggi siamo
in un’altra fase”, ha aggiunto la manager dell’azienda che
esporta principalmente negli Emirati Arabi Uniti, negli Stati
Uniti, in Francia e in Danimarca e fornisce anche una dozzina di
ristoranti stellati Michelin in tutto il mondo. Ora, come la
maggior parte dei suoi concorrenti, la Lakomiak-Winnicka sta
combattendo “il mito del caviale russo”, perché “se si guarda da
vicino una qualsiasi scatola di caviale che reca la scritta
‘tradizione russa’ o ‘metodo russo’, vedremo che nel 99% dei
casi non viene dalla Russia”.
   
In effetti gli storioni selvatici del Mar Caspio e del Volga
che producevano le preziose uova sono stati praticamente
sterminati dopo la caduta dell’Urss. Ed il loro commercio
internazionale ha cominciato ad essere rigorosamente
regolamentato dalla fine degli anni ’90, anche da convenzioni
internazionali. Ora lo storione esiste quasi esclusivamente
negli allevamenti, soprattutto in Cina.
   
C’è poi il tema della guerra in Ucraina. “I clienti vogliono
mangiare buon caviale ma chiedono da dove provenga”, afferma la
proprietaria di un piccolo negozio di prodotti russi alla
periferia di Varsavia, Wiktoria Yerystova-Rostkowska.
   
Aggiungendo: “Quello russo non lo vogliono comprare più”.
   
(ANSA-AFP).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA