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OGS partecipa a studio inquinamento Mediterraneo orientale

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Ultimo aggiornamento 14 Dicembre, 2022, 03:26:23 di Maurizio Barra

(ANSA) – TRIESTE, 13 DIC – Omogeneità e coerenza: sono le
fondamentali caratteristiche che devono avere i dati ambientali
per essere usati su larga scala. L’accesso a dati di buona
qualità sugli inquinanti presenti nei sedimenti marini è dunque
indispensabile per la valutazione e l’adozione di misure
adeguate per la gestione ambientale. Su questo si incentra il
nuovo studio coordinato dall’Istituto Nazionale di Oceanografia
e di Geofisica Sperimentale – OGS, a cui ha partecipato anche
l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale –
ISPRA e altri di ricerca sloveni, croati, greci e francesi, e
che è stato recentemente pubblicato su Marine Pollution
Bulletin.”Abbiamo proposto una metodologia per migliorare le procedure
di controllo della qualità dei dati, concentrandoci in
particolare sul Mediterraneo orientale, tra i più trafficati del
mondo e con un’area costiera popolata e industrializzata”,
spiega Marina Lipizer, ricercatrice dell’OGS e coautrice
dell’articolo.

“Abbiamo individuato intervalli di concentrazione di due
tipologie di inquinanti: i metalli in tracce e gli idrocarburi
aromatici policiclici (IPA)”.

Negli ultimi decenni sono stati dedicati grandi sforzi a
implementazione e consolidamento delle infrastrutture di dati
europee. (ANSA).

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