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La Natività di Piero della Francesca rovinata dal restauro? La polemica

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 18 Dicembre, 2022, 15:27:58 di Maurizio Barra

Dopo 15 mesi di lavori, si è finalmente concluso il restauro della splendida “Natività” di Piero della Francesca, datata 1475, riapparsa nelle sale della National Gallery di Londra qualche giorno fa, ma con ritocchi “incerti, grossolani e rozzi”, almeno secondo un autorevole esperto d’arte britannico. 

“La National Gallery ha rovinato il Natale”, scrive Jonathan Jones sul Guardian, “o, per essere più precisi, ha provato a distruggere uno dei più grandi dipinti della Natività del mondo. Il fatto che la Natività di Piero della Francesca sia tornata in mostra per le feste natalizie, dopo un restauro durato tre anni, dovrebbe essere una buona notizia. Ma la mia gioia si è trasformata in cenere quando l’ho visto”. In particolare, a finire nel mirino sono i volti dei due pastori “dall’espressione idiota” e una macchia bianca sul muro della stalla.

Una bocciatura senza appello, insomma. Il restauro avrebbe trasformato un’opera misteriosa e sfuggente in un dipinto “che appare goffo, se non addirittura comico”: i colori sono stati alterati, le linee enfatizzate.

Natività di Piero della Francesca dopo il restauro National Gallery

Natività di Piero della Francesca dopo il restauro

La splendida “Natività”, dipinta oltre cinque secoli fa, si era danneggiata nel corso del tempo, perdendo alcuni preziosi dettagli. È per questo che qualche anno fa la National Gallery, diretta dal 2015 dal curatore italiano Gabriele Finaldi, aveva deciso di ritirarla dalle sale espositive per sottoporla a un lungo e laborioso intervento di restauro. Con esiti quantomeno contraddittori, secondo il critico del Guardian.

I dipinti che hanno molti secoli hanno bisogno di restauro nel corso degli anni e, occasionalmente, questi interventi possono anche essere radicali, scrive ancora, ma “la priorità assoluta è preservare la visione dell’artista.

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