Ultimo aggiornamento 23 Dicembre, 2022, 09:53:14 di Maurizio Barra
Non aveva neanche rimesso piede in Ucraina dopo essere stato accolto come un eroe da Joe Biden alla Casa Bianca e come baluardo del mondo libero al Congresso americano che l’ira di Mosca si è abbattuta inesorabile contro Volodymyr Zelensky.
“E’ il figlio di puttana dell’Occidente e quindi tutto gli è concesso”, ha attaccato senza usare giri di parole la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, poche ore dopo che il presidente dell’Ucraina era stato salutato con applausi, lacrime e standing ovation dai deputati e i senatori Usa a Capitol Hill.
Un discorso appassionato di circa venti minuti durante il quale Zelensky ha voluto ricordare agli americani e a tutto il mondo che gli aiuti a Kiev “non sono carità” ma un investimento per il futuro della democrazia e della sicurezza globale. Il presidente ucraino ha anche insistito sulla necessità di avere altre armi: “Abbiamo artiglieria. E’ abbastanza? Onestamente no”, ha detto cercando di assicurarsi il sostegno compatto e bipartisan del Congresso anche quando a gennaio i repubblicani riprenderanno il controllo della Camera, con qualcuno di loro che si è detto stanco di staccare “assegni in bianco” a Kiev.
Dal tempio della democrazia occidentale il leader di Kiev non ha parlato solo agli Stati Uniti e all’Europa, ma si è voluto rivolgere direttamente al popolo russo, esortandolo a liberarsi dalla tirannia di Vladimir Putin. Un affronto per il Cremlino che, per bocca del suo portavoce, ha accusato gli Stati Uniti di “combattere una guerra de facto contro la Russia”. “Questa visita lo dimostra, come dimostra che non c’è alcuna volontà di ascoltare Mosca”, ha tuonato Dmitri Peskov, secondo cui “né Biden né Zelensky hanno detto parole che potrebbero essere viste come una potenziale disponibilità ad ascoltare le preoccupazioni della Russia”.
Il 3 febbraio summit Ue-Ucraina a Bruxelles. Zelensky invitato –
Putin da parte sua non ha ovviamente gradito l’annuncio del presidente americano sull’invio di Patriot all’Ucraina ma, come sempre, ha ostentato sicurezza bollandoli come “obsoleti”. “Dicono che li invieranno in Ucraina. Bene, che lo facciano. Schiacceremo anche i Patriot”, ha minacciato lo zar, annunciando che Mosca “troverà un antidoto” anche contro questi sistemi di difesa anti-aerea. Poi ha risposto a Biden e Zelensky che nel loro incontro alla Casa Bianca hanno rimarcato più volte l’assenza di segnali da parte della Russia di voler aprire un negoziato per risolvere il conflitto. Un concetto ribadito nella conferenza stampa di fine anno anche dal segretario di Stato americano, Antony Blinken, secondo il quale da Mosca “non c’è nessun segnale significativo della volotntà di negoziare”. “Tutti i conflitti armati finiscono in un modo o nell’altro con un qualche negoziato. E non abbiamo mai rifiutato”, ha sostenuto il leader del Cremlino, accusando Kiev di rifiutare la trattativa.
E ancora: “Il nostro obiettivo è porre fine a questa guerra, stiamo mirando a questo. Prima finisce, meglio è. Prima i nostri avversari si renderanno conto che è necessario trattare, meglio sarà”. Intanto, all’indomani della storica visita di Zelensky, la Casa Bianca ha voluto fare un punto sullo stato della guerra mettendo l’accento in particolare sulla pericolosità della milizia privata Wagner. “La sua influenza nel conflitto sa crescendo”, ha avvertito il portavoce del Consiglio della sicurezza nazionale Usa John Kirby in un briefing con la stampa precisando che “Wagner spende 100 milioni al mese per la guerra e ha 50.000 uomini dispiegati, di cui 10.000 contractor e 40.000 detenuti reclutati dalle carceri russe”. Non solo, i mercenari della brigata e il loro leader, Yevgeny Prigozhin, “stanno emergendo sempre di più come rivali dei vertici militari russi”, tanto che “in alcune battaglie le truppe russe sono state subordinate agli uomini di Wagner”. Una sempre maggiore autonomia dimostrata anche dal fatto che la milizia privata ha acquistato, a sue spese, armi dalla Corea del Nord. Pyongyang ha completato una prima consegna di armi a Wagner in Ucraina, ha detto Kirby, annunciando nuove sanzioni degli Stati Uniti contro il gruppo di mercenari.
IN PRECEDENZA:
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in volo per Washington dove incontrerà alla Casa Bianca Joe Biden e interverrà al Congresso statunitense. La notizia, anticipata da varie testate americane, è stata confermata dalla stessa Casa Bianca in un briefing con un ristretto numero di giornalisti. “Zelensky era desideroso di compiere il suo primo viaggio all’estero negli Stati Uniti per ringraziare il Paese del sostegno bipartisan” alle forze di Kiev, ha sottolineato un alto funzonario della presidenza Usa.
Durante la visita del presidente ucraino, Biden annuncerà l’invio di un nuovo pacchetto di armi all’Ucraina “di quasi due miliardi” di dollari che per la prima volta conterrà “missili Patriot”, ha aggiunto la stessa fonte, sottolineando che “la visita di Zelensky a Washington è un messaggio degli Stati Uniti a Putin e al mondo che aiuteremo l’Ucraina per tutto il tempo necessario” e che Biden non intende “spingere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ad un negoziato”.
Da parte sua, la presidente della Camera degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ha pubblicato una lettera aperta a Zelenskiy invitandolo a parlare personalmente al Congresso oggi. Nella lettera, riporta il Guardian, Pelosi scrive tra l’altro che “la lotta per l’Ucraina è la lotta per la democrazia stessa”
In un tweet, il presidente ucraino ha confermato la notizia. “Sono in viaggio verso gli Stati Uniti – ha scritto – per rafforzare la resilienza e le capacità di difesa dell’Ucraina. In particolare, il presidente degli Stati Uniti ed io discuteremo della cooperazione tra l’Ucraina e gli Stati Uniti. Terrò anche un discorso al Congresso e una serie di incontri bilaterali”.
Il calendario degli incontri
La storica visita a sorpresa del presidente ucraino Volodymyr Zelensky negli Usa, il primo viaggio all’estero dall’inizio dell’invasione russa, inizierà nel pomeriggio, alle 14, allo Studio Ovale dove avrà un colloquio con il presidente americano Joe Biden. Dopo l’incontro, è prevista alle 16,30 la conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca per l’annuncio di un nuovo pacchetto di aiuti militari Usa a Kiev di quasi due miliardi di dollari che includono per la prima volta i missili Patriot. Poi Zelensky si trasferirà a Capitol Hill, in prima serata, per parlare al Congresso. Biden – riporta la Cnn – ha discusso per la prima volta della prospettiva di una visita di Zelensky a Washington durante una telefonata con il leader ucraino l’11 dicembre, ha detto un funzionario dell’amministrazione. Una settimana fa è stato esteso un invito formale che Zelensky ha accettato, avviando consultazioni congiunte sui parametri di sicurezza del viaggio che si presentava rischioso e altamente riservato. La decisione definitiva è stata presa domenica.

Agenzia ANSA
Il leader cinese auspica una “soluzione politica” al conflitto in Ucraina (ANSA)
“Pensiamo ai tanti bambini dell’Ucraina che soffrono, soffrono tanto per questa guerra. In questa festa di Dio che si fa bambino pensiamo ai bambini ucraini”, ha detto il Papa all’udienza generale aggiungendo che quando li incontra in Vaticano “la maggioranza non riesce a sorridere e quando un bambino perde la capacità di sorridere è grave. Questi bambini portano su di se la tragedia di quella guerra che è così inumana, così dura. Pensiamo al popolo ucraino in questo Natale senza luce, senza riscaldamento, senza le cose principali per sopravvivere e preghiamo il Signore perché porti la pace il più presto possibile”.
