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Natale: Unc, in Piemonte cenone costa oltre il 10% in più

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Ultimo aggiornamento 23 Dicembre, 2022, 23:21:17 di Maurizio Barra


Polliotto, rincaro degli spumanti del 7%, formaggi freschi +25%


(ANSA) – TORINO, 23 DIC – Anche i cenoni di Natale e
Capodanno risentono dei rincari. L’aumento stimato dal comitato
regionale piemontese dell’Unione nazionale consumatori (Unc)
oscilla tra il 9% e il 13%
“La maggior parte dei piemontesi – spiega la presidente
Patrizia Polliotto – trascorrerà la Vigilia di Natale a casa o
presso amici, mentre soltanto il 30% gusterà in un locale almeno
un pranzo delle due festività”.
   
La spesa media pro capite per i menu dei due cenoni
oscillerà tra i 21 e i 40 euro, con un aumento medio di circa il
9% rispetto al 2021. Gli aumenti più significativi riguardano i
prodotti di mare e la frutta secca. Portare la carne a tavola
costerà in media il 10,5% in più, con punte del 18% per il
pollo. Per un pranzo a base di pesce si registra un +10%, con
aumenti dell’8% per il pesce fresco, +14,8% quello surgelato,
+9% i molluschi freschi. Il latte conservato sale del 31%, il
fresco del 20,1%, i formaggi freschi del 25%”.
   
“Sul fronte degli ortofrutticoli – chiosa Polliotto – i più cari
sono insalata e cavoli (+18,5%) e arance (+13%). Lo zucchero
tocca quota +48,5%. Rincari anche sul fronte del brindisi e del
beverage in generale, con il vino in crescita del 6%, e dei
liquori (+5,5%). Ma è lo spumante a registrare Ma “è lo spumante
a registrare il record dei rincari, con aumenti di prezzo che
superano il 7% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno”.
   
(ANSA).
   

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