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Rafforzare i sistemi sanitari, migliorando in particolare la capacità di raggiungere i soggetti vulnerabili, aumentare la sensibilizzazione e lo scambio delle informazioni e allo stesso tempo sviluppare un approccio multidisciplinare ‘One Health’, che integri attenzione per l’uomo ma anche per la salute degli animali e delle piante: sono le indicazioni proposte dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) in occasione della Giornata internazionale della preparazione alle pandemie che si celebra il 27 dicembre.
Istituita attraverso una risoluzione presa nel dicembre 2020. la Giornata internazionale della preparazione alle pandemie si celebra oggi in tutto il mondo per contrastare future possibili nuove pandemie. “C’è un urgente bisogno – scrive l’Onu sulla pagina Web dedicata a questa giornata – di avere sistemi sanitari resilienti e solidi, che raggiungano coloro che sono vulnerabili o in situazioni vulnerabili”, perché in caso di nuove epidemie potrebbero verificarsi situazioni ancor più gravi di quanto sperimentato con Covid-19.
“È importante rafforzare la prevenzione delle epidemie applicando le lezioni apprese sulla gestione delle epidemie e su come prevenire l’interruzione dei servizi di base, e aumentare il livello di preparazione al fine di avere la risposta più tempestiva e adeguata a qualsiasi epidemia che possa insorgere”. Per riuscirci sarà fondamentale migliorare la sensibilizzazione su questi temi e migliorare lo scambio di informazioni scientifiche e di buone pratiche. Importante, aggiunge il documento, è anche l’adozione di un “approccio integrato One Health che promuova l’integrazione della salute umana, della salute degli animali e della salute delle piante, nonché dell’ambiente”.
La Giornata internazionale di preparazione alle pandemie nasce dalla necessità di essere più preparati nel caso di nuove epidemie e sottolinea il valore della ricerca scientifica come uno degli strumenti principali. Concetto espresso anche dall’immunologo Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niah), che ha più volte ricordato, anche in occasione della Giornata mondiale della Scienza lo scorso luglio, che la storia delle epidemie non è e non sarà solo Covid-19: tante malattie hanno colpito l’uomo nei secoli e “sono state sconfitte dalla scienza grazie ai vaccini, come quelli contro la poliomielite e il vaiolo e poi anche tutti i vaccini pediatrici che ogni anno continuano a salvare milioni di vite”.
Tema chiave sottolineato dai promotori della Giornata internazionale di preparazione alle pandemie è quello della cosiddetta One Health, ossia un modello sanitario basato sull’integrazione di discipline diverse che si basa sul riconoscimento che la salute umana, la salute animale e la salute dell’ecosistema siano legate indissolubilmente. Un modello riconosciuto anche dalle istituzioni italiane ed europee e supportato da numerosi studi scientifici come il recente lavoro pubblicato su Nature da ricercatori dell’università Cornell che dimostra, ad esempio, come la disgregazione degli habitat dei pipistrelli favorisca la trasmissione di malattie pericolose per l’uomo. A favore di questo concetto di One Health andava anche il recente appello delle Accademie scientifiche dei Paesi del G7 in cui si sottolineava come urbanizzazione, cambiamento climatico, crescita della popolazione mondiale – tutti fenomeni associati alla crescente domanda di cibo, deforestazione e guerre – siano fattori che aumentano il rischio di ‘spillover’, ossia il rischio del passaggio dei virus dagli animali all’uomo.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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