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Iran: manifestanti, 'abusi e molestie sessuali durante arresti'

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Ultimo aggiornamento 27 Dicembre, 2022, 23:21:47 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 27 DIC – Uomini e donne costretti a denudarsi
di fronte agli agenti, toccati sui genitali, minacciati di
stupro e in alcuni casi, violentati. Sono le storie strazianti
raccontate a Iran International da alcuni manifestanti che hanno
subito molestie sessuali e violenze mentre erano detenuti dalle
forze di sicurezza in Iran.
   
Vittime di sesso maschile e femminile, tra cui alcuni di
appena diciotto anni, hanno riferito che la violenza sessuale
contro i manifestanti detenuti è piuttosto diffusa. Le loro
storie “sono molto difficili da verificare a causa della paura
delle vittime di rivelare informazioni personali e di ritorsioni
contro di loro e le loro famiglie”, sottolinea Iran
International.
   
Una delle vittime ha detto che lei e altri arrestati sono
stati denudati di fronte agli ufficiali della guarnigione di
Vali Asr a Teheran, palpeggiati nella zona genitale, spruzzati
con acqua fredda e colpiti con taser per costringerli a
rilasciare “confessioni” contro se stessi e gli altri. “Ci hanno
minacciato di stupro”, ha raccontato la vittima, liberata su
cauzione dopo venti giorni. “C’erano due agenti donne e due
uomini nel furgone. L’uomo ci ha perquisito nel modo più
disgustoso”, ha raccontato un’altra donna di Teheran.
   
Una vittima nella città di Mashhad, nel nord-est dell’Iran,
ha detto che lei e altre undici persone sono state spogliate di
fronte ad agenti e poi costrette ad accovacciarsi mentre gli
ufficiali “ridevano”. Altre hanno riferito di essere state
toccate durante l’arresto e gli interrogatori, e minacciate di
stupro contro di loro o i loro familiari. E ci sono alcune
segnalazioni di violenze molto peggiori: secondo quanto
riferito, Armita Abbasi, una giovane donna di 20 anni, è stata
violentata brutalmente dopo essere stata arrestata il 10
ottobre. È stata portata in un ospedale di Karaj il 18 ottobre
dalle forze di sicurezza con ferite multiple tra cui emorragia
interna, testa rasata e prove di stupro ripetuto.
   
Gli episodi – riferisce Iran International – sono stati
segnalati da centri di detenzione, prigioni e talvolta in luoghi
al di fuori del sistema ufficiale come magazzini in diverse
grandi città. (ANSA).
   

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