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Usa: americani rinunciano a cani e gatti, colpa dell'inflazione

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Ultimo aggiornamento 29 Dicembre, 2022, 02:35:26 di Maurizio Barra

(ANSA) – NEW YORK, 28 DIC – Gli americani scaricano cani e
gatti e la colpa è dell’inflazione. Dopo aver aperto le porte
delle loro abitazioni a migliaia di animali domestici durante la
pandemia – una famiglia su cinque ne ha adottato uno
nell’emergenza Covid – gli americani ora sono costretti a
rinunciarvi a causa del caro prezzi. Il 14% infatti non può
permettersi le spese legate a cani e gatti mentre un altro 12%
che era in difficoltà nella gestione del suo animale domestico è
riuscito a trovare una nuova casa al suo quattro zampe.
   
Le strutture che ospitano animali abbandonati e in cerca di
adozione sono alle prese con boom di coloro che restituiscono
gli animali adottati. E temono che un numero ancora maggiore
possa essere abbondonato in strada. Con l’inflazione che galoppa
mantenere un cane o un gatto è una spesa non indifferente.
   
Secondo alcune stime, un cane costa in media 1.000 dollari
l’anno e un gatto 650 dollari. Ma emergenze veterinarie
improvvise possono far volare il costo a migliaia di dollari
proprio mentre le quattro famiglie americane su dieci affermano
che un conto veterinario inatteso da 999 dollari potrebbe
costringerle a indebitarsi. (ANSA).
   

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