Ultimo aggiornamento 31 Dicembre, 2022, 01:38:16 di Maurizio Barra
(ANSA) – MILANO, 30 DIC – La partnership tra Snam ed Eni sui
gasdotti Algeria-Italia è in dirittura d’arrivo, tutte le
condizioni previste dall’accordo firmato a novembre 2021 si sono
avverate e il closing dell’operazione è previsto entro metà
gennaio 2023. Lo annunciano in una nota le due società che
inizialmente avevano preventivato di perfezionarla entro il
terzo trimestre 2022.
Eni ha trasferito le partecipazioni nelle società che
gestiscono i due gruppi di gasdotti internazionali che collegano
l’Algeria all’Italia, in particolare i gasdotti onshore che si
estendono dal confine tra Algeria e Tunisia fino alla costa
tunisina (il TTPC) e i gasdotti offshore che collegano la costa
tunisina all’Italia (il TMPC) in una newco e ne cede il 49,9% a
Snam per un importo, con gli aggiustamenti di prezzo occorsi
durante questi mesi, intorno ai 400 milioni di euro.
Tra le condizioni sospensive a cui era subordinata
l’operazione c’erano l’ottenimento delle autorizzazioni
necessarie in relazione all’operazione ai sensi della normativa
antitrust e della normativa golden power, l’esame
dell’operazione da parte delle ulteriori competenti autorità
regolamentari, nonché l’ottenimento dell’autorizzazione da parte
dello Stato tunisino e dei consensi e/o gradimenti da parte dei
soci e dei consigli di amministrazione di talune delle società
target.
Eni e Snam “stanno procedendo agli ulteriori adempimenti per
il perfezionamento dell’operazione che è atteso entro la prima
metà di gennaio 2023” precisa una nota. (ANSA).
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