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Mosca, ‘Italia di parte, non può fare da garante per pace’

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 5 Gennaio, 2023, 16:04:19 di Maurizio Barra

(ANSA) – MOSCA, 04 GEN – L’Italia non può essere un garante
del processo di pace in Ucraina a causa della sua posizione di
parte. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri
russo, Maria Zakharova, citata dall’agenzia Tass. “Ovviamente –
ha detto la portavoce rispondendo a una domanda – considerata la
posizione di parte presa dall’Italia, non possiamo vederla come
un onesto mediatore o un possibile garante del processo di
pace”.

“E’ strano sentire proposte di mediazione da Paesi che, dall’inizio dell’operazione militare speciale in Ucraina, hanno assunto una posizione inequivocabile e molto aggressiva contro la Russia, e non soltanto hanno sostenuto il sanguinario regime di Kiev, ma gli forniscono una significativa assistenza militare e tecnico-militare, riempiendo deliberatamente l’Ucraina con le armi più moderne”, ha detto Zakharova in un commento pubblicato sul sito del ministero degli Esteri e ripreso dall’agenzia Ria Novosti, riferendosi alle parole della premier italiana Giorgia Meloni che durante la conferenza stampa di fine anno aveva fatto sapere di avere detto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che l’Italia è pronta a ‘farsi garante di un processo di pace’.

Le forniture di armi sono “azioni irresponsabili” che – prosegue Zakharova – “non solo moltiplicano il numero di vittime, anche tra la popolazione civile del Donbass, e ritardano la fine del conflitto, ma rischiano di trascinare i Paesi della Nato in uno scontro militare diretto con la Russia. Comunque gli sponsor stranieri di Kiev, tra i quali purtroppo c’è l’Italia, non pensano di porre fine ma al contrario di aumentare le forniture”.

Esplosioni a Sebastopoli, in Crimea –
Sempre in Crimea deflagrazioni vicino all’aeroporto militare russo di Belbek. L’esercito russo ha colpito più volte i quartieri residenziali di Nikopol, città che si trova di fronte a Zaporizhzhia. Kiev, Mosca perderà altri 70mila uomini nei prossimi 4-5 mesi. A Makiivka 89 vittime, ‘localizzati a causa dei cellulari’.   (ANSA).

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